di Giuseppe De Pietro

La Fabbrica Italiana Contadina sarà un luogo di produzione di valori, prima che
di prodotti. “Contadino, inteso come pratico, pienamente connesso alla terra”
perché la poesia ha inizio proprio lì, nell’unicità del nostro territorio e del nostro
clima, e nelle mani sapienti di chi, i prodotti di madre natura, sa curarli,
trasformarli e cucinarli, meglio di chiunque altro al mondo. Una vera e propria
scuola dell’agroalimentare che punta ad accrescere la cultura legata al cibo con
le collaborazione tra piccole e grandi imprese italiane d’eccellenza.

Il 4 ottobre 2017 aprirà Fico a Bologna “unico al mondo non replicabile”, per far
assaggiare tutti gli ingredienti e i piatti della cucina italiana, Ristoranti e bistrot,
chioschi di cibo di strada e trattorie, caffè e locali “stellati”, per far assaggiare
tutti gli ingredienti e i piatti della cucina italiana, rappresentando la cultura, la
qualità e la biodiversità gastronomica del Bel Paese. Sono oltre 40 i luoghi del
Ristoro di FICO Eataly World, il più grande parco agroalimentare del pianeta,
che aprirà a Bologna in ottobre. Il Ristoro nella Fabbrica Italiana Contadina
utilizzerà gli ingredienti in vendita nel grande Mercato e realizzati dalle 40
Fabbriche che produrranno all’interno del Parco le eccellenze
dell’enogastronomia Made in Italy: FICO, infatti, è l’unico luogo dove
sperimentare dal vivo le filiere del cibo italiano dal campo alla forchetta, e
anche il Ristoro sarà parte del “circuito” interno del Parco che vuole limitare gli
sprechi, realizzando un modello di produzione e consumo che promuova la
dieta mediterranea, la salute e il benessere, il rispetto dell’ambiente, la
valorizzazione della cultura del cibo italiano.
Dopo la presentazione delle 40 Fabbriche di FICO tenuta a Expo Milano, e
quelle nelle principali rassegne fieristiche internazionali nelle scorse settimane,
il Ristoro di FICO Eataly World è stato illustrato oggi a Roma con l’evento “Il
FICO è quasi maturo” dal fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, insieme a
Vincenzo De Luca, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese
MAECI, Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo del MIBACT, Tiziana Primori
e Sebastiano Sardo, rispettivamente amministratore delegato e responsabile
Marketing di FICO Eataly World. Presenti anche i ristoratori, gli chef e gli
artigiani scelti per rappresentare la cucina italiana mettendola alla portata di
tutti, e contrassegnati dal marchio “FICO – Noi ci saremo”, insieme a tutti gli
operatori del Parco.

La Fabbrica Italiana Contadina racchiuderà su 8 ettari la meraviglia
della biodiversità italiana, attraverso 2 ettari di campi e stalle all’aria aperta e 6
ettari coperti con 40 fabbriche, oltre 40 luoghi ristoro, botteghe e mercato, aree
dedicate allo sport, ai bimbi e ai servizi, 6 aule didattiche, 6 grandi “giostre”
educative, teatro e cinema, libreria, un centro congressi modulabile da 50 a
1.000 persone e le attività della Fondazione FICO, al cui interno sono
rappresentate tre Università. Su un percorso chilometrico, FICO offrirà la
possibilità di capire l’agricoltura italiana e la trasformazione alimentare, gustare i
piatti migliori, seguire meeting e conferenze, divertirsi ed imparare, scoprendo i
segreti dell’agroalimentare italiano anche grazie a 30 eventi e 50 corsi al giorno
per adulti e bambini.

I visitatori di tutto il mondo troveranno a FICO 16 ristoranti tra cui gli “stellati”:
Enrico Bartolini-Le Soste, dove uno fra più importanti chef del panorama
italiano e internazionale ospiterà a rotazione cuochi e ristoranti celebri
dell’omonima associazione; il ristorante La Pasta, con i primi proposti dalla
Trattoria di Amerigo; il ristorante Il Pesce, che vedrà ai fornelli i fratelli Raschi
del ristorante “Guido” di Rimini.
Da segnalare, per varietà e ricchezza delle proposte, anche l’Osteria dei Borghi
più belli d’Italia, dove conoscere 270 splendide località e apprezzarne i prodotti
e i piatti tipici.
Ci saranno poi Il ristorante Salumi e Formaggi-Osteria del Culatello, basata sul
meglio delle produzioni casearie e della norcineria nazionale, curato da Antica
Ardenga; il ristorante La Carne, che proporrà tutte le preparazioni di razze
bovine come la Piemontese e la Chianina, fino alla selvaggina e la cacciagione,
ad opera del consorzio de La Granda e del grande macellaio-norcino Zivieri;
l’autentica Pizzeria napoletana di Rossopomodoro; L’Orto, il ristorante che
unisce i prodotti di Riccardo Di Pisa e la cucina di Rosarose Bistrot; il Bistrot
della Patata, proposta da Pizzoli in tutte le sue possibili declinazioni e varietà
tipiche; il Ristorante Bell’Italia, realizzato da Camst per Eataly, con spazi
modulabili per piccoli e grandi eventi; la Vineria dell’Enoteca, con una proposta
unica di vini a calice di Fontanafredda accompagnati da stuzzichini e merende
all’italiana; l’Osteria del Fritto, di Gaetano e Pasquale Torrente, del celebre
ristorante “Convento” di Cetara; la Birreria di Baladin, dove la birra appena
prodotta innaffia specialità di carne, verdura e street food; l’Acetaia-trattoria
gnocco e tigelle, dedicata all’aceto soprattutto balsamico, realizzata da Trattoria
Cognento; il Bistrot dell’Ulivo, con i classici liguri realizzati dall’osteria
genovese Zena Zuena con Olio Roi; I Tartufi, il ristorante gestito da Urbani con
l’osteria La Fontana di Bologna.

Nella galleria di FICO ci saranno anche tanti chioschi e piccole botteghe, dove
provare grandi classici del cibo di strada da tutto lo Stivale: la Porchetta “made
in Umbria” di Renzini di Norcia; gli Arrosticini abruzzesi di Jubatti Carni; La
Piadina di Romagna Food; borlengo, polenta, friselle, baccalà e molti altre
ricette regionali proposte da experienceIN.it; la Frutta gourmand di Gaia; il Pollo
Campese Amadori, allo spiedo ed in tante preparazioni sfiziose; Il San Daniele
con prosciutti e i vini del Friuli Venezia Giulia; le specialità de Il Barbeque con Il
Mercante delle Spezie di Torino; i Prodotti di FICO esaltati dalla Birra Poretti. Tra
i chioschi regionali che proporranno grandi piatti del territorio, quello delle
Marche, e Madre Sardegna interpretata da Fabrizia Fiori e Piero Careddu.
In alcune delle 40 fabbriche che produrranno a FICO il meglio
dell’enogastronomia italiana, inoltre, sarà possibile degustare altre celebri
specialità: la Prosciutteria di Ruliano; Mortadella World, del Consorzio della
Mortadella di Bologna IGP; i salumi di Nero di Calabria e Cinta Senese del
chiosco Il Suino Nero di Madeo e Savigni; gli spazi degustazione de Il
Parmigiano Reggiano e Il Grana Padano; il Bistrot della Panetteria del Forno di
Calzolari; la Pasta di Campofilone, del Pastificio Gragnanese di De Martino e La
Pasta Fresca di SfogliAmo; la Trattoria dell’Uovo di Eurovo; Dentro il
Pomodoro di Mutti; la Pescheria di LPA Group.

La Fabbrica Italiana Contadina dedicherà grande spazio anche ai dolci e al
buon bere. Un piccolo angolo di Sicilia, dolce e salato, è la Pasticceria e
Specialità Siciliane, affidata a uno dei migliori artigiani italiani, Santi Palazzolo,
che “firmerà” anche i gelati della Gelateria Carpigiani. La Cioccolateria proporrà
le specialità di Venchi; è di Balocco invece la Biscotteria&Panettoni, con i
panettoncini mignon proposti tutto l’anno. Originali le proposte del Bici Bar,
ideato da IFI, da cui parte la pista ciclabile di FICO: dalla colazione all’aperitivo,
ma anche per pranzi leggeri, spuntini, caffè e cocktail d’autore del Cinc
food&drinks di Brera. Il regno del caffè è la Caffetteria Centrale di Lavazza, con
design avveniristico e strepitosi tramezzini, ed anche il FICO Cocktail Bar è
all’italiana: usa solo liquori, distillati, vini e ingredienti del Bel Paese. A
completare gli angoli per una pausa speciale, il chiosco bar “Gustavo” di Camst
ed il Chioschetto della Spiaggia.

Vogliamo raccontare al mondo l’eccellenza enogastronomica e la bellezza del
settore agroalimentare italiano, racchiudendo in un’unica casa la tradizione
locale, la cultura del cibo di alta qualità e le competenze delle persone che da
sempre lavorano nelle filiere agroalimentari.

http://eatalyworld.it/it/home

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