di Giuseppe De Pietro

Vi innamorerete dell’Argentina, per i sui paesaggi la sua gente allegra e passionale ricca di sentimento. Sarà soprattutto un viaggio di scoperta della natura selvaggia e primordiale.

Percorrendo questo vastissimo paese si fanno continue scoperte sia nei quartieri di Buenos Aires che lungo le strade all’nterno delle Ande, per non parlare dei maestosi, selvaggi ed inconsueti scenari della Tierra del Fuego, avrai più di un motivo per ridefinire il tuo concetto di “meravigliosa Argentina”. Ogni mese dell’anno è perfetto per vivere grandi esperienze tra attività all’aperto, natura e urban-life.

Si può andare in Argentina tutto l’anno, ma la vastità del territorio e i differenti microclimi, rendono ogni regione a sé. Il nostro inverno è ideale per esplorare le regioni del sud dell’Argentina, compresa la Patagonia e la Terra del Fuoco. Le Ande tornano ad essere accessibili, le cascate dell’Iguazú sono più spettacolari che mai dato che il fiume che le alimenta è in piena. Organizza nei mesi estivi i trekking sulle Ande. In Ottobre e novembre puoi recarti in quasi tutta l’Argentina.
E’ terra di natura selvaggia, con la possibilità conoscere luoghi imperdibili da fare e meravigliose città da scoprire. Chi scrive conosce bene il territorio, e saprò proporvi un viaggio che incluse le destinazioni più noti, ma anche quelle meno conosciute. Ogni anno è meta di migliaia di viaggiatori, attratti dall’opportunità di sciare, pescare, fare alpinismo, viaggi avventura.

Conoscerete Buenos Aires con i suoi caratteristici quartieri, una città raffinata, è un mix di una metropoli con una cucina da gourmet, fantastiche occasioni per lo shopping, una frenetica vita notturna e otterrete Buenos Aires. La città è un’alchimia riuscita di architettura parigina, traffico romano e movida madrilena, con un tocco di sapore latinoamericano. Cosmopolita, seducente, intrigante, a volte frustrante e molto sicura di sé, non ha eguali, coglie solo un aspetto della sua fisionomia. Scovate il suo lato classico nei caffè all’europea e nell’architettura coloniale, ma fatevi contaminare anche dalla sua identità. multietnica. Scoprite le personalità che riposano nel celebre Cementerio de la Recoleta. Assaporate la carne; con un “asado” (varie taglie di carni ed interiora cotte alla brace), ballate il sensuale tango a S. Telmo, mescolanza di balli di origine africana e locale, oggi simbolo della cultura argentina. Assistete a un’avvincente partita di fútbol allo stadio di River Plate.
Dal fiume lungo le cui sponde sorge la città, il Rio del la Plata, la città è divisa in quartieri, “i barrios”, che sono davvero numerosi. Tra i più famosi c’è la Boca, originariamente abitato da marinai genovesi immigrati, che stupisce per i suoi edifici esteticamente molto vistosi, realizzati con una struttura lignea dipinta con colori sgargianti. La Recoleta, invece, è noto per l’atmosfera retrò che gli conferisce l’architettura francese della maggior parte dei suoi edifici. Il barrio Belgrano è la meta ideale per lo shopping, mentre San Nicolas è il cuore finanziario che riunisce banche, uffici ma anche teatri, ristoranti, hotel e negozi. La Casa Rosada, sede del potere esecutivo, e il Cabildo, antico municipio, la Cattedrale tutte e tre in Plaza de Mayo. L’obelisco di Avenida Nueve de Julio è anche un modo per conoscere i principali fatti storici della città: ognuna delle sue facciate ricorda infatti un evento saliente della fondazione dell’Argentina. Vivacissima dal punto di vista culturale, Buenos Aires è ricca di musei e teatri.
In primavera (da ottobre a dicembre) porta con sé giornate calde per bere all’aperto e ammirare le jacaranda in fiore. L’alta stagione invernale (agosto) offre festival di tango, musei, gallerie d’arte e centri culturali. Anche l’autunno è perfetto, con i festival di cinema indipendente in aprile.

Se amate il mare Mar de la Plata, sulla costa atlantica poco più di quattrocento chilometri dalla Capitale è fantastica. Alcune delle più belle spiagge del Sud America, a Chica e Grande, molto popolari per i leoni di mare. Una volta parco giochi per i ricchi, molti antichi palazzi si mescolano con le nuove strutture lungo lo splendido lungomare della città con i suoi numerosi parchi, piazze e giardini, le dune spazzate dal vento, e alle scogliere.
Nella Pampas e Costa Atlantica vivrete nelle fertili e sterminate praterie che costituiscono le pampas hanno finanziato, oltre un secolo fa, il boom dell’economia argentina. Regione da cui proviene la carne bovina famosa in tutto il mondo. Spesso trascurate dai viaggiatori, le umili pampas posseggono i loro gioielli nascosti. Una visita alla graziosa città di San Antonio de Areco offre un assaggio di storia e tradizioni gauchesche, mentre le suggestive alture intorno a Tandil e a Sierra de la Ventana sono ricche di opportunità per escursioni. Trascorrete qualche giorno in una delle numerose estancias storiche della regione. Sarà un modo per apprezzare un cielo immenso e l’eleganza un po’ appassita della belle époque argentina.

Bariloche meravigliosamente adagiata sul lago Nahuel Huapi e protetta dal Cerro Catedral, qui si è totalmente immersi nella natura e sarà un immenso piacere perdersi nel panorama. Ushuaia situata tra le vette montuose andine e le gelide acque del canale Beagle, la capitale della provincia argentina della Terra del Fuoco è ritenuta la città più australe del pianeta.

Córdoba, sita nell’Argentina centrale, a sole cinque ore di auto da Buenos Aires, è la seconda città più grande del Paese ed è spesso usata come sosta durante le escursioni nelle Ande. La maggior parte dei più bei vecchi edifici della città risalgono al periodo coloniale del 16° secolo e si possono ammirare in particolare nella parte storica della città intorno a Plaza San Martin, oggi patrimonio mondiale dell’UNESCO. Di questi, uno dei più importanti è la bellissima Cattedrale di Cordoba, uno splendido mix di barocco e neoclassico costruita qui nel 1580, che reca murales dipinti da importanti artisti argentini, un altare d’argento unico, e un’importante raccolta di offerte votive in oro. Ha una popolazione giovane che assicura un’eccellente vita notturna e una vivace scena culturale. Dall’affascinante retaggio storico, ha un ricco patrimonio architettonico e culturale, grazie ai gesuiti che vi si stabilirono quando sbarcarono in Argentina. Le colline sono perfette anche per chi ama l’avventura, offrono occasioni per il parapendio e in un paio di parchi nazionali si possono fare belle escursioni. Verso sud-ovest, la Valle de Conlara e le Sierras Puntanas sono l’ideali situate nel cuore della campagna.

Mendoza, situata ai piedi orientali delle Ande, è senza dubbio una delle più belle città dell’Argentina, molto popolare tra gli appassionati di attività all’aria aperta in inverno come in estate. La regione vinicola di Mendoza è considerata il cuore dell’industria vinicola in Argentina. Un’ampia gamma di tour operator rende questa città anche un luogo ideale per organizzare il rafting, lo sci e altre avventure nelle vicine Ande. Quando la neve cade, gli sciatori di tutto il Sud America si muovono per sperimentare alcune delle migliori piste da sci delle Ande presso la popolare località di Las Leñas, famosa per il suo terreno ripido, e Los Penitentes, a soli 25 chilometri dal confine con il Cile. D’estate, queste stesse aree sono molto popolari tra gli escursionisti e gli alpinisti, molti dei quali puntano verso la cima dell’Aconcagua, una montagna di poco meno di settemila, la più alta delle Americhe. Altre attività all’aperto includono il rafting e le passeggiate a cavallo, alcuni offrono avventure durante la notte con campeggio sotto le stelle. Famosa anche per la produzione di olio d’oliva, Mendoza ha molte altre divertenti attrazioni culturali, tra cui un certo numero di musei e festival annuali, nonché un vivace mercato centrale dove i locali acquistano prodotti, carne e pesce. Una delle città più importanti città della “Costa Sud” della provincia di Buenos Aires, più selvaggia e più fredda, è Bahia Blanca, il cui nome è dovuto al colore tipico del sale che copre i terreni che circondano le coste.

Le Cascate d’iguazú e il Nord-est con i suoi imponenti fiumi scorrono tra pascoli pianeggianti, inondandoli periodicamente, mentre un delicato sistema di acquitrini accoglie miriadi di uccelli, caimani e capibara. Il pacifico Río Iguazú serpeggia nella foresta tropicale al confine con il Brasile e si trasforma in energia pura dando vita a cascate tra le più spettacolari del mondo. Lungo le sponde del Paraná sorgono alcune delle città più interessanti: l’elegante Corrientes, la coloniale Santa Fe e la prospera Rosario, luogo di nascita della bandiera argentina e di Che Guevara, oltre a Posadas, porta d’accesso alle rovine delle missioni gesuite. La regione è costellata di eccellenti riserve e parchi naturali, rappresentativi della notevole biodiversità. I laghi d’acqua dolce poco profondi di Esteros del Iberá ospitano una ricca fauna, facilmente osservabile tra le piante acquatiche. A febbraio grande caldo e scatenate feste di Carnevale a Gualeguaychú, Corrientes e Posadas. Agosto, fresco e secco, è il mese migliore per osservare gli animali presso le pozze inaridite di Esteros del Iberá.

Una delle più grandi stazioni sciistiche del Sud America, Cerro Catedral include più di 100 chilometri di piste di sci ed è particolarmente popolare per le sue splendide viste sul Nahuel Huapi, uno dei tanti laghi incantevoli che compongono il Parco Nazionale Nahuel Huapi, il più bello dei parchi nazionali dell’Argentina, nel distretto dei laghi dell’Argentina. Bariloche è, infatti, situata all’interno del parco e funge da centro principale per i tour di coloro che desiderano esplorare le diverse bellezze naturali della zona, che comprendono tutto, dai vulcani alle cascate ai ghiacciai e offrono opportunità per il campeggio, trekking, ciclismo, rafting, e arrampicata. Molti viaggiatori combinano una visita a Bariloche con un viaggio attraverso la regione andina dei Laghi e in particolare lungo la Strada dei Sette Laghi, a nord della città, mentre a sud c’è la località di El Bolsón e lo splendido Parco Nazionale Los Alerces, che ospita laghi più favolosi e antichi alberi. Il Distretto dei Laghi, sito nella parte nord-occidentale della Patagonia, è una terra di laghi glaciali circondati da boschi lussureggianti, cime frastagliate e vulcani estinti. Non molto tempo fa era un deserto controllato dalle popolazioni indigene, ma la moderna capitale indiscussa, Bariloche, ora vede invasioni annuali di turisti argentini e stranieri. Grazie agli ottimi collegamenti con vari mezzi, essi invadono la città in massa tutto l’anno per avventure all’aria aperta, richiamati da questa sorta di “Svizzera argentina”. Le Wetlands Ibera, invece, sono la seconda più grande zona umida nel mondo dopo il Pantanal in Brasile e si trovano nella provincia di Corrientes, nel nord del Paese, di cui ne coprono addirittura il trenta per cento della biodiversità. Si tratta di un vero paradiso per gli amanti della natura, avendo la fauna più ricca di tutta l’Argentina. Qui uccelli, caimani, capibara, cervi pampa, scimmie urlatrici, lupi dalla criniera e armadilli possono essere visti dai visitatori a piedi, in barca od a cavallo.

Dai deserti del nord ai ghiacciai del sud, l’Argentina ha dei paesaggi incredibili come la pampa dei “gauchos”, le terre selvagge della Patagonia, Terra del Fuoco, situata all’estremità meridionale del continente americano, offre scenari maestosi da togliere il respiro.
I colori della puna e la maestosità delle Cascate di Iguazù serpeggia nella foresta tropicale al confine con il Brasile e si trasforma in energia pura dando vita a cascate tra le più spettacolari del mondo. Sono solo alcuni degli highlights di questa vasta vasta nazione.
Da dicembre a febbraio il nostro inverno è ideale per esplorare le regioni del sud dell’Argentina, compresa la Patagonia e la Terra del Fuoco. Aprile e maggio le Ande tornano ad essere accessibili, inoltre le cascate dell’Iguazú sono più spettacolari che mai dato che il fiume che le alimenta è in piena. Da giugno a agosto: organizza nei mesi estivi i trekking sulle Ande Ottobre e novembre puoi recarti in quasi tutta l’Argentina. Con le sue meraviglie naturali impareggiabili, dalle splendide cascate di Iguazù ai grandi ghiacciai antartici, l’Argentina è un Paese estremamente vario, che comprende dai deserti alle zone umide, ed ha un patrimonio culturale, artistico e architettonico che la rendono davvero un Paese tutto da esplorare.

Ghiacciaio Perito Moreno il più grande ghiacciaio in movimento del mondo situato nel Parco nazionale Los Glaciares. La Patagonia rappresenta un terzo del territorio argentino, ma è la regione meno densamente popolata del Paese e si estende da nord a sud dal Río Colorado fino alla Terra del Fuoco, e da ovest a est dalla cordigliera andina all’Oceano Atlantico. E’ una regione di ampie pianure steppiche, alle quali si susseguono altopiani, mentre nelle depressioni delle pianure si formano aghi d’acqua dolce, e verso le Ande la vita animale diventa più abbondante e la vegetazione più lussureggiante. La città di Puerto Madryn, si trova sulle rive del Golfo Nuevo in uno dei luoghi più riparati della costa della Patagonia. Le abbondanti riserve naturali ne fanno una delle più popolari luoghi di Argentina, mentre le sue coste frastagliate attraggono anche appassionati di sport acquatici, in particolare surfisti che amano sfidare i forti venti della Patagonia. Per gli amanti della natura, la grande attrazione è la Penisola Valdés, importante riserva naturale classificata come patrimonio mondiale dell’Unesco per la sua fauna selvatica unica e per la geologia. La costa è abitata da leoni marini, elefanti marini e – da ottobre a marzo – pinguini. Le balene si trovano nelle acque situate tra la penisola di Valdes e la terraferma della Patagonia tra maggio e dicembre. Non mancano per gli avventurieri viaggi emozionanti in luoghi dove si trovano balene, elefanti, leoni marini fino alle orche.

Il Nord-ovest andino è un territorio grandioso, arido e severo ai piedi dell’imponente catena andina. La regione ha un’atmosfera tutta di montagna, con il suo artigianato tradizionale, le comunità di lingua quechua, le coltivazioni di coca, i lama, le tradizioni native, le rovine incaiche e l’alta e arida puna (l’altopiano andino) che si estende a ovest fino al Cile e a nord verso la Bolivia. Le città, primi insediamenti coloniali dell’Argentina, hanno un fascino speciale. Il Nord-ovest offre diversi itinerari. Da Salta, meta d’elezione di tanti viaggiatori, ci si inoltra nel Parque Nacional Los Cardones fino a Cachi e da qui, attraverso i villaggi delle Valles Calchaquíes, si raggiunge Cafayate, rinomato centro vinicolo. Sempre da Salta, un altro itinerario sale verso la puna e il villaggio minerario di San Antonio de los Cobres, prosegue a nord fino alle pianure di sale delle Salinas Grandes per poi scendere verso la Quebrada de Humahuaca. In febbraio e marzo le temperature sono elevate, ma il Carnevale merita di essere seguito. Luglio e agosto sono i mesi migliori, malgrado il clima gelido sugli altipiani. Settembre e ottobre sono un buon compromesso, con temperature primaverili e un minor affollamento a Salta.

Mendoza situata nelle Andi centrali, desertica lunga e stretta vanta due delle attrattive più famose dell’Argentina: le Ande e il vino. Nei dintorni della vivace e cosmopolita città di Mendoza, centinaia di aziende offrono visite guidate, un modo istruttivo e inebriante per trascorrere un pomeriggio o anche più. Oltre al vino, la regione ha molto altro da offrire. Dalle vicine vette andine si innalza l’Aconcagua, la cima più alta delle Americhe, che richiama appassionati di alpinismo da tutto il mondo. Le stazioni sciistiche della zona vantano una neve straordinariamente farinosa. Gli appassionati di attività all’aria aperta potranno dedicarsi a un’incredibile varietà di sport come rafting, mountain bike e parapendio, organizzati da diversi operatori di Mendoza. Molti visitatori trascurano la provincia di San Juan, a nord, che tuttavia merita di essere visitata per la sua selezione, limitata ma importante, di aziende vinicole e per il suggestivo paesaggio desertico del Parque Provincial Ischigualasto.
Tra dicembre e marzo il clima caldo e asciutto è perfetto per scalare le vette della regione. L’autunno è spettacolare per i colori della campagna, mentre i mesi da luglio a settembre esplode la stagione sciistica sulle Ande.

Bariloche e i suoi Laghi vanta paesaggi spettacolari e ogni anno è meta di migliaia di turisti, attratti dall’opportunità di sciare, pescare, fare alpinismo, escursioni e, in generale, di godersi il clima fresco e i bei paesaggi di vaste foreste e laghi di origine glaciale. Durante il vostro viaggio meritano una sosta i siti paleontologici e le aziende vinicole, appena fuori la città di Neuquén; molto più a sud sorge Bariloche, con una posizione da cartolina sulle sponde del Lago Nahuel Huapi. Allontanarsi dalla folla è semplice. I villaggi lacustri di Villa Traful e San Martín de los Andes sono affollati per un breve periodo in estate e tranquilli nel resto dell’anno. A nord, Chos Malal è un’ottima base per esplorare vulcani, lagune e fonti termali nei dintorni.
Da marzo a maggio il periodo è ottimo, con giornate calde e notti fresche. Da giugno a settembre si scia nella regione, mentre da ottobre a dicembre si può fare del grande trekking.

Patagonia la regione più meridionale del Sud America, la natura ha una bellezza selvaggia e spoglia e gli spazi sono infiniti come i silenzi che li riempiono. La Patagonia consente di vivere esperienze straordinarie. Anche se la Ruta Nacional 40 (RN 40) non è più la sterrata di un tempo, resta la strada remota che ha affascinato personaggi di ogni genere, da Butch Cassidy a Bruce Chatwin. Lungo la costa orientale, la RN 3 procede verso sud collegando le cittadine del boom petrolifero con i resti di antiche foreste pietrificate, insediamenti di coloni gallesi e la spettacolare Península Valdés. E poi c’è l’altra Patagonia, quella alla moda, dove il numero di felpe con cappuccio di finto pelo supera quello dei guanachi. Non perdetevi i panorami di El Calafate ed El Chaltén, ma tenete presente che sono un mondo a parte rispetto alla solitudine della steppa.
I mesi più caldi vanno da novembre a marzo, perfetti per visitare le estancias e percorrere la Ruta 40. Da giugno a metà dicembre le balene franche australi emigrano verso la Península Valdés. Da metà settembre a inizio marzo si può ammirare la fauna costiera, tra cui pinguini e leoni marini.

Tierra del Fuego, ai confini del mondo è un’estrema propaggine meridionale delle Americhe, questo arcipelago desta intense emozioni per la sua bellezza, la sua storia e la sua singolarità. I turisti che giungono per la prima volta in queste terre “ai confini del mondo” si trovano al cospetto di uno spettacolo indimenticabile. L’intrigante passato è segnato da relitti di navi, popoli nativi e missioni religiose abbandonate, ma a farla da padrona è la natura, dalle sterili pianure settentrionali alle torbiere, dalle foreste di lenga (o ciliegio della Tierra del Fuego) ricoperte di muschio alle innevate catene montuose sul Canale di Beagle. Isolata e difficile da raggiungere, questa zona non è tagliata fuori dalla madrepatria. I porti e le raffinerie lavorano a pieno ritmo; folle di viaggiatori sono attratti dalla pesca a mosca, dalle escursioni e dalle crociere verso l’Antartide. Amministrativamente divisa fra Argentina e Cile, è formata da un’isola principale, Isla Grande, dall’Isla Navarino (cilena) e da più piccole isole disabitate.
Da novembre a marzo sono ideali per escursioni, birdwatching e visite alle estancias. Da metà novembre a metà aprile è la stagione della pesca a mosca, mentre il periodo luglio-settembre è ottimo per sci, snowboard o dog sledding.

Roma- Buenos Aires diretto con nuovi aeromobili.
Vivamente consigliato il volo diretto Alitalia per l’Argentina. I nuovi aeromobili, hanno sedili molto comodi anche in economy class con personale cordiale ed efficiente. Segnalo soprattutto la comodità degli orari di partenza, viaggiando di notte (in Italia) si sfruttano al massimo le giornate, fuso orario permettendo.

http://www.turismo.gov.ar/

www.aerolineas.com.ar




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Guests exploring Antarctica and penguins