Questa frase di Gesù spesso la interpretiamo come un comando : ama il prossimo tuo come te stesso.
Secondo me è tutt’altra cosa.
Amerai il prossimo tuo come te stesso è una constatazione.
Mi spiego.
Nella misura in cui tu amerai , nel modo in cui tu amerai te stesso , così tu amerai l’altro.
L’altro ti fa da specchio.
Le emozioni che provi dentro di te le proietterai all’esterno.
La rabbia verso l’altro è la tua , il senso di umiliazione che provi lo mostrerai, la frustrazione uscirà, il senso di abbandono o di rifiuto, le paure, i blocchi, tutto emergerà al di là delle maschere.
È più cercherai di negarlo di non vederlo di spingerlo a fondo, con la stessa intensità di quando si spinge sott’acqua una palla, riemergerà bruscamente e violentemente quando lascerai la presa.
Tutto ci rispecchia.
Gli altri ci fanno da cassa di risonanza.
Per cui è inutile nascondersi,camuffarsi..
La verità ci sente e ci vede benissimo e, dato che è benevolente, sorriderà con benevolenza di fronte al nostro piccolo ego che vuole nascondere le proprie fragilità, ferite ed imperfezioni.
La verità è stare con tutto ciò che ci crea difficoltà con pazienza ed umiltà.
Sorridendo.

Con un grande sorriso per me….e Buon Natale!

Maria Giovanna Blandini