di Giuseppe De Pietro

I viaggiatori sempre più eco-friendly e green, vogliono tutelare l’ambiente e conoscere le tradizioni locali

Il 22 aprile si celebrerà la Giornata della Terra, che, Suntime Magazine, leader dell’ecologia e l’ambiente, condivide il turismo sostenibile a livello globale. Le Nazioni Unite ‘Anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo’ i dati in possesso mettono in evidenza dei segnali positivi sia da parte delle strutture che dei viaggiatori, sempre più attenti al rispetto dell’ambiente. Il numero dei viaggiatori interessati a soggiornare almeno una volta in strutture eco-friendly o ‘green’ potrebbe raddoppiare, i viaggiatori che hanno scelto uno (o più) alloggi di questo tipo, sono intenzionali a confermare questa scelta anche in futuro a prenotare una struttura eco-friendly: il primato va ai viaggiatori cinesi, seguiti da brasiliani e spagnoli. Una buona parte di loro considera che organizzare un viaggio ecosostenibile significa decidere anche i mezzi di trasporto: molti di loro decidono di utilizzare i mezzi pubblici (dove possibile), altri provano a camminare o andare in bicicletta il più possibile e una piccola parte cerca di ridurre al minimo i viaggi in aereo per ridurre l’impronta di carbonio. Anche se un viaggio eco-friendly può richiedere di ridimensionare le proprie preferenze in termini di servizi e comodità, ciò non sembra essere un deterrente: la maggior parte di loro è disposto a soggiornare in una struttura con lampadine a risparmio energetico e in alloggi dove l’aria condizionata o il riscaldamento restano accesi solo quando qualcuno si trova nella stanza e la maggioranza userebbe senza problemi docce con soffioni a basso flusso.
Se il concetto di ‘turismo ecosostenibile’ viene forse ancora interpretato in vari modi dai viaggiatori, una cosa è certa: le strutture ricettive svolgono sicuramente un ruolo chiave nel rendere un viaggio veramente green.

Tra i termini associati all’idea di viaggio eco-friendly, gli alloggi sono sempre al primo posto: la ricerca mostra, infatti, che la scelta di un alloggio eco-friendly sia il punto di partenza e una condizione necessaria. Per buona parte di loro, viaggiare nel rispetto dell’ambiente significa risparmiare acqua, per esempio riducendo i cambi e i lavaggi di lenzuola e asciugamani, ridurre l’utilizzo dei prodotti da bagno, come shampoo, sapone, dentifricio e lamette. Per molti viaggiare sostenibile è sinonimo di esperienze più autentiche e ‘local’: acquistare prodotti a chilometri zero e sostenere gli artigiani locali è un modo per viaggiare sostenibile, e sceglierebbe un alloggio eco-friendly proprio perché in grado di offrire un’esperienza più ‘vera’, per vivere come la gente del posto. Ecco, che spingono i viaggiatori a scegliere sistemazioni eco-compatibili: per contribuire a ridurre l’impatto ambientale; perché tendono a fornire più prodotti locali/biologici; perché forniscono un’esperienza più particolare e caratteristica; perché vogliono sentirsi eticamente appagati per la scelta del loro alloggio; perché vogliono sperimentare le nuove tendenze in fatto di alloggi. ”La struttura dove soggiorniamo ha un ruolo importantissimo nel decretare il successo o meno di una vacanza e ormai sta diventando sempre più importante anche nell’aiutare i viaggiatori a organizzare viaggi eco-sostenibili”.

I titolari degli alloggi si impegnano sempre di più a fornire servizi eco-friendly, vendono cibi a chilometro zero o prodotti artigianali locali, riutilizzano acqua ed energia, riciclano e connettono gli ospiti con la comunità locale. Ed è incredibile vedere come i viaggiatori siano così interessati e pronti a esplorare e accogliere questo stile di vita.
La voglia di vivere e viaggiare in maniera più sostenibile è evidente: da quando abbiamo modificato la nostra linea editoriale su Suntime Magazine la possibilità di cercare per temi e interessi eco-friendly tramite la funzionalità, i nostri suggerimenti hanno convinto ai nostri lettori in questa direzione e sono cresciuti ogni giorno di più.
Le pratiche green che più influenzano gli italiani nella scelta della struttura dove soggiornare: presenza di impianti per l’utilizzo di energia solare; docce e bagni a basso flusso; ristoranti e opzioni bio; donazione di avanzi di cibo a organizzazioni locali; agricoltura biologica in loco.

”Suntime Magazine si impegna a dare a tutti la possibilità di esplorare il mondo, un mondo che non possiamo certo dare per scontato. Cerchiamo sempre nuovi modi di comunicare e condividere gli sforzi dei nostri partner per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente, mettendoli in contatto con i viaggiatori che vogliono intraprendere questo stile di viaggio e di vita. A prova del nostro impegno a rendere viaggiatori e destinazioni più attenti all’ambiente, abbiamo promosso Suntime Magazine, un programma di sostegno alle start-up nell’ambito del turismo sostenibile, che mira a massimizzare il loro impatto a livello globale. Dobbiamo condividere la nostra esperienza e conoscenza tra destinazioni, strutture, provider e viaggiatori, collaborando alla realizzazione di un futuro sostenibile”.

Per diventare un ‘eco-turista consapevole’, a volte basta seguire alcuni semplici consigli: rispettare la raccolta differenziata del luogo nel quale si soggiorna; preferire ristoranti che presentano nel menù prodotti biologici del territorio; raggiungere, se possibile, le località di villeggiatura in treno o sfruttando il car sharing; acquistare prodotti a km zero direttamente dal produttore; prediligere le attività outdoor per entrare in diretto contatto con la natura praticando anche sport come trekking, ciclismo, equitazione e canottaggio; programmare escursioni in aree archeologiche e borghi storici per conoscere le tradizioni autoctone affidandosi a guide del posto.
E ancora, acquistare souvenir che valorizzino l’artigianato locale; chiedere ospitalità ai proprietari di aziende agricole e piccole realtà artigianali per calarsi nello spirito del luogo e imparare a svolgere piccole attività; alloggiare in strutture localizzate a distanza sostenibile dalle spiagge e dalle aree protette; soggiornare in agriturismi, campeggi o affittare una casa nell’entroterra generando una fonte di reddito per i locali e favorendo lo sviluppo sostenibile della zona.

Attenzione al consumo di risorse, utilizzo di fonti rinnovabili, alimentazione biologica e a km zero e forme di mobilità condivisa. Sono solo alcune delle buone pratiche che decretano il successo di strutture e località turistiche, apprezzate da chi vogliono adottare, anche in vacanza, azioni rispettose per l’ambiente. Sono infatti numerosi i progetti italiani e internazionali orientati al turismo sostenibile e all’ecoturismo a dimostrazione che si tratta di un trend in forte crescita. Con il benestare delle Nazioni Unite.