da Buenos Aires Melina Gualtieri

Ha 14 anni, viene da Pigüé, nella Provincia di Buenos Aires. Va in Capitale per cantare al Mundial de Tango e alla fine è un’ovazione, un applauso che dura diversi minuti tenendo in piedi tutti gli spettatori del Luna Park “Un successo strepitoso. Le avevo detto a mia madre che il mio sogno era quelli di cantare lì, ma non credevo che il mio sogno si sarebbe avverato così presto”.
La cantante aveva appena 8 anni quando nella macchina di famiglia, durante un viaggio di vacanze, ha suonato il musicista Cacho Castaña. Si ripeteva “Garganta con arena” (gola con sabbia) ed un nome “Polaco Goyeneche”, fu una sorpresa per lei. Quando raggiunsero casa, e già aveva imparato a memoria le parole. E sua madre Adriana, l’ha aiutato a completare la storia attraverso i video e you tube.

“Ha chiesto ai miei genitori di andare al Mundial de Tango perché volevo cantare in ‘Open Mic’ Sabato e quando ho finito, Alberto Bianco, uno degli organizzatori, mi ha confermato che sicuramente avrei potuto partecipare al Luna Park”, fu così che qualche giorno dopo ho ricevuto la conferma lunedì pomeriggio.

“E’ così che mi hanno chiamato per confermarmi che avrei cantato martedì nella finale mondiale della categoria “Tango de Pista”.

– Come hai preso la notizia?

– Non ci potevo credere. Quel lunedì stavo studiando a scuola, perché avevo diversi interrogazioni, e quando ho avuto la conferma, ho iniziato a saltare … Ero molto felice!

– Com’è stata l’esperienza del canto nell’Open Mic e in una delle finali del Campionato del Mondo di Tango, nel Luna Park?

-Veramente incredibile! E’ stata un’esperienza molto bella perché non avrei mai pensato che sarebbe stata lì, ero molto felice.

Insieme a Cacho Castaña, Valentina ha cantato “Garganta con arena”, il tributo che il cantante a Roberto Goyeneche.

-Ti ricordi qual è stato il primo tango che hai sentito e quanti anni avevi?

Sì! Era “Garganta con Arena interpretata da Cacho Castaña”. Ero in viaggio con i miei genitori e ho ascoltato Cacho e (Adriana) “La cat” Varela ed in qual momento mi è piaciuto; finita la canzone, ho chiesto ai miei genitori di rimetterlo e quando siamo arrivati ​​dal viaggio, lo sapevo già! Poi ho chiesto a mia madre: “Chi è Polaco Goyeneche?” E lì mi ha mostrato chi era e tutte le canzoni sul tango che aveva cantato.

-E da quel momento non ti sei fermata!

No! Da lì non mi sono fermata!

-Chi ti piace di più? Hai un cantante preferito?

-Veramente ascolto ogni genere di tango, in quanto lo adoro, ad esempio, per imparare a me piace il tango che sento cantare dagli uomini, comunque amo ascoltare tutti gli interpreti, e mi piace cantare come mi sento al momento. Ascolto anche gli amici di Facebook, che trovo su YouTube perché li ho associati a un tema.

-Gli amici di Facebook sono i cantanti con cui hai contatti?

Sì! Sono cantanti che hanno il social Facebook o You Tube come Guillermo Galve, Fernando Soler, Eva Mendes per chiedere di correggermi cantando le mie canzoni e ciò mi aiuta tanto.

All’età di 8 anni hai scoperto la tua passione per il tango.
Sì!

Di tutti i tanghi che sai dirmi quale ti piace di più?

-Mi piace moltissimo “Senza parole”, è stato quello che ho cantato l’Open Mic del Festival, mi piace molto anche “Desperate song”, “Red ink …”; Ce ne sono molti!

– Hai ascoltato Rosanna Falasca?

-¡Sii!

– Ti assomigli? Camminando, dai capelli …

– (Ride timida) Mi hanno detto in molti che mi rassomiglio! Sì, non lo so! Può essere, una certa rassomiglianza sicuramente c’è l’ho!

– Immagina se ti dedicassi al canto del tango ed il tuo futuro sarebbe quello? Che ne dici?

-¡Sii! Sì, voglio continuare a cantare il tango! Non so se continuerò a fare quello che faccio, ma voglio continuare a cantare tanghi. Mi piacerebbe dedicarmi a quello in futuro, sarebbe fantastico.

-Quando hai iniziato a cantare, l’hai fatto da sola, ascoltando tanghi su YouTube, oppure hai un’insegnante?

Sì! Ho un insegnante di canto qui a Pigüé, mentre a Buenos Aires ho un insegnante di repertorio che mi aiuta a preparare i tanghi che poi presento.

– Com’è la tua vita di tango a Pigüé?

“Non canto molto, nel teatro della cittadina, ma se mi invitano a cantare, ci vado volentieri!