di Giuseppe De Pietro

Uno dei paesi più belli dell’Oriente. Le meraviglie naturali della Giordania sono parte integrante di una politica di turismo responsabile ed eco-compatibile.

Giordania, là dove si può soggiornare in lodge con viste spettacolari, dal deserto al Mar Morto, dalle antiche tradizioni e dai seducenti paesaggi, la Giordania è ricca di riserve naturali e biosfere dalla rara bellezza, recentemente diventate protagoniste di una politica di turismo responsabile ed eco-compatibile.

La Royal Society for the Conservation of Nature è la principale promotrice di questa filosofia, fondazione che ne gestisce le aree protette e che, attraverso il Wild Jordan, si occupa di investire i proventi del turismo in progetti di supporto all’economia locale e alla salvaguardia ambientale. È così che le riserve giordane si sono attrezzate con strutture per ospitare i turisti – costruite nel pieno rispetto dell’ambiente – che consentono ai propri clienti di immergersi completamente nel regno naturale di queste oasi. Un esempio è quello della residenza della Riserva Umida di Azraq (in prossimità del deserto orientale), adibita negli anni 40 a ospedale militare e oggi invece lodge con 16 abitazioni arredate nello stile tipico dell’epoca e con un ristorante di cucina locale gestito da una famiglia del luogo.

Da qui può iniziare il viaggio alla scoperta di uno dei cuori pulsanti della Giordania: Azraq (che in arabo significa “blu”) rappresenta un vero tesoro sia per i suoi paesaggi che per le tracce di storia lasciate dalle tre etnie che la abitano, la beduina, la cecena e la drusa. La zona rappresenta un affollato crocevia per numerose specie di uccelli migratori provenienti da 3 continenti,e conserva, inoltre, un sostanzioso patrimonio culturale dovuto alla sua posizione strategica e all’abbondanza idrica, che ne hanno fatto storicamente una stazione di transito per carovane e pellegrinaggi. È qui, infatti, che sorgono i famosi “castelli del deserto”- tra cui la fortezza dove Lawrence d’Arabia si rifugiò per guidare la rivolta degli arabi – il cui nome deriva impropriamente alla somiglianza con le edificazioni medioevale europee, ma che in realtà rappresentavano luoghi di scambi commerciali e di incontro tra beduini e sovrani.

Di queste costruzioni, risalenti al 700 d.C., la meglio conservata è quella di Qasr Amra, le cui pareti sono abbellite con affreschi originali, ma non da meno sono Qasr Kharana e Qasr Azraq. Stesso scopo ha il Feynan eco lodge, nato per ospitare i turisti in visita nella Riserva di Dana: il complesso, realizzato lo scorso anno, ha un totale di 26 appartamenti tirati su tenendo conto prima di tutto delle esigenze dell’ambiente, tanto che l’energia è ricavata da pannelli solari mentre per l’illuminazione delle abitazioni si usano esclusivamente candele prodotte artigianalmente.

Il Feynan si trova a pochi passi dall’area naturale più grande di tutto il paese (320 km²), nel cuore del deserto Wadi Araba. I panorami spettacolari, caratterizzati dai paesaggi montuosi della Rift Valley, sono habitat di un crogiolo di specie animali e vegetali provenienti dai tre continenti di cui la Giordania è punto d’incontro: Europa, Asia e Africa.

I visitatori della Riserva di Mujib (nella foto), sul Mar Morto, sono accolti invece in uno dei 15 chalet situati sulla penisola di Madash, da cui è possibile ammirare il paesaggio selvatico che contraddistingue l’area protetta più bassa – dal punto di vista altimetrico – della terra (420 metri sotto il livello del mare). Qui a farla da padrone sono le montagne aspre e irregolari disseminate da profondi canyon, la cui conformazione ha consentito lo sviluppo di un ecosistema ricco di rare specie del mondo animale e vegetale.

Paese dalle scarse risorse primarie e idriche, la Giordania ha comunque saputo trarre vantaggio in modo esemplare dalle sue disponibilità sia in termini di giusto sfruttamento, sia in termini di sviluppo oculato. La Giordania non ha giacimenti petroliferi e dipende in questo dal sostegno dei Paesi vicini sia per gli aiuti che per l’impiego della propria manodopera specializzata. Per questa dipendenza, il Paese ha subito le ripercussioni di crisi politiche nell’area, come della Guerra del Golfo del 1990-91, quando l’economia giordana risentì dell’embargo imposto all’Iraq.

Tra le materie prime, il Paese dispone di fosfato, potassio e arenaria. I principali prodotti di esportazione sono frutta e verdura, fosfato e fertilizzanti.

Un ruolo sempre più rilevante nel settore economico è svolto dal turismo, che negli ultimi anni è arrivato a costituire circa il 40% degli introiti, diventando così un elemento fondamentale dell’economia giordana; anche se a partire dal 2000, con la ripresa del conflitto israelo-palestinese e le guerre in Medio Oriente, il settore turistico è entrato in una fase critica. Nuove strutture alberghiere si accompagnano a sempre più frequenti lavori di restauro di siti in tutto il Paese. Agli scavi archeologici, una volta eseguiti esclusivamente da missioni straniere, partecipano ormai da qualche tempo anche giovani archeologi giordani, formati in centri di addestramento (quello di Madaba, per citarne uno) che stanno lavorando allo scopo di creare esperti in ogni settore complementare a quello turistico. La politica di sviluppo e promozione delle attrattive turistiche fa della Giordania un Paese in grado di soddisfare molteplici aspettative. Grande impulso è stato inoltre dato al turismo congressuale e a quello terapeutico, con la realizzazione di grandi strutture alberghiere e rinomati centri termali, soprattutto nella capitale, nella zona del Mar Morto e sulla costa del Mar Rosso.

La Aqaba Special Economy Zone Authority è nata con lo scopo di gestire un territorio di circa 375 kmq, che include tutta l’area meridionale della Giordania, e di creare tutte le infrastrutture per fare di Aqaba e della sua regione un territorio a statuto economico speciale, per lo sviluppo di nuovi investimenti. Lo scopo fondamentale è quello di dare alla Giordania un ruolo preminente nell’economia globale. La Zona Economica Speciale di Aqaba diventa quindi un’area di libero scambio e di sviluppo economico multisettoriale. Grazie a una serie di accordi che agevolano gli investimenti locali ed esteri, al libero commercio e alla creazione di una zona industriale qualificata, ha trasformato Aqaba in un polo di traino anche per il mercato turistico. La posizione strategica, la dotazione di un porto e di un aeroporto internazionale, una buona rete stradale e autostradale, una ferrovia commerciale sono i punti di forza del progetto.
L’impegno è quello di rendere Aqaba un centro internazionale di investimento, attraverso il costante incoraggiamento al settore privato, coinvolto in vari settori. Per farlo, fornisce informazioni, supporto legislativo, operativo e agevolazioni fiscali.

Visitare la Giordania è un’occasione importante il 29 Luglio al 1° di Agosto 2019 dove aprirà il Jordan Build 2019 è organizzato dalla Global Exhibition. Una delle aziende leader in Giordania nell’organizzazione e gestione di eventi locali e internazionali. Fondato nel 1990, con sede ad Amman Giordania. Ha una solida esperienza a lungo termine nella gestione degli eventi di grossa importanza. Global Exhibition registrato presso il Ministero dell’Industria e del Commercio è membro della Camera di commercio della Giordania.
Al JordanBuild 2019 saranno ospitati tantissimi partecipanti, provenienti dal Medio Oriente e dal resto del mondo, desiderosi di interagire con i leader del settore Edilizia, Energia, Tecnologia. Offriranno un’esperienza senza rivali a tutti coloro che sono alla ricerca di prodotti di alta qualità e materiali tecnologicamente avanzati, sia per uso domestico che aziendale.
Jordan Build rappresenterà un’opportunità e una vetrina per le aziende Italiane perché Molte iniziative sono state intraprese per sostenere la presenza di aziende giordane nei mercati arabi e internazionali attraverso lo sviluppo di collegamenti e associazioni con uomini d’affari arabi e internazionali. Pertanto, ci sono nuove opportunità per la cooperazione e lo scambio commerciale. L’evento includerà anche la 4° Salone Internazionale dell’Energia, delle energie rinnovabili e delle miniere Joenergy 2019. Essendo una delle più grandi fiere specializzate in Giordania, l’evento rappresenta un’occasione imperdibile per rafforzare i legami tra esperti e leader aziendali nazionali e internazionali, al fine di esplorare nuovi progressi nelle tecnologie di costruzione e ingegneria.

International Forum of Businessmen mira a ricostruzione in Siria e Iraq, un’evento importante che si terrà alla apertura della fiera, dove si discuterà dell’Opportunità di investimento per la ricostruzione della regione Siria, Libia, Yemen, Iraq, con particolare attenzione al ruolo delle compagnie internazionali nella ricostruzione. La conferenza e il Forum è un importante e proficua opportunità di incontrare i più importanti figure politiche ed economiche del mondo al fine di discutere ulteriormente tutti i modi e mezzi possibili. Incontri B2B tra imprenditori e decisori. Creare società efficaci tra istituzioni internazionali e settori economici e formare blocchi industriali, commerciali, edilizi ed economici per avviare le prime linee di ricostruzione. Questo forum riunirà le esportazioni e i responsabili delle decisioni dal mondo per introdurre opportunità e lancio. Le società partecipanti saranno coinvolte nella realizzazione di progetti e negli investimenti in settori immobiliari e delle costruzioni. Al summit saranno presenti gli esponenti della politica Giordana.


Rappresentante per l’Italia:
Global Exhibition – http://jordanbuild.net/
JOENERGY 2019 – http://www.joenergy.net/
Doctor Safran Khaled
Phone: 0039 3403881184
safrankhaled@hotmail.com
www.rafahuna.com

Wild Jordan
P.O. Box 1215, Jubeiha 11941 (Jordan)
tel. (+962 6) 5337931/2 – (+962 6) 5350456

www.rscn.org.jo
Jordan Tourism Board
P. O. Box 830688
Amman, Jordan 11183
tel: (+ 962 6) 5678444
www.visitjordan.com

Ente del Turismo della Giordania Italia
P.zza Santa Giulia 11
10124 Torino
Tel: +39 01119865942
turismogiordania.blogspot.com