di Giuseppe De Pietro

Passione, glamour e divertimento nei giorni di polo organizzato dall’Ambasciata Argentina in Italia: al Roma Polo Club si scopre una nobile disciplina sportiva, dall’anima pura e fiera.

Immerso in un’oasi verde, a pochi passi dal quartiere dei Monti Parioli ma sufficientemente lontano dal caos cittadino, il Roma Polo Club è il più antico circolo di polo italiano.Dal 25 al 28 maggio il Roma Polo Club ha ospitato, la Coppa Ambasciata Argentina. Il torneo, ormai diventato una tradizione con un programma denso di avvenimenti.
Per l’occasione il Roma Polo Club ha ospitato a colazione S.E. dr. T. Ferrari Ambasciatore della Repubblica Argentina ed il suo staff. Un’evento consueto, al Roma Polo Club, sotto il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina presso il Governo italiano che viene svolto ogni anno in occasione della festa patria del 25 maggio data della celebrazione dell’Indipendenza dell’Argentina dalla Spagna.

Abbiamo visto partite di polo di grande eleganza davanti a diplomatici ed invitati attenti. Al Roma Polo Club andava in scena la finale della Coppa Ambasciata Argentina, trofeo vinto dal San Lorenzo che batte 11-5 El Porteño. Un’occasione utile per far conoscere al pubblico una disciplina storica oltre ai cavalli sudamericani.

L’Ambasciatore della Repubblica di Argentina in Italia, Tomàs Ferrari, soddisfatto dell’evento portando a conoscenza l’importanza di questo appuntamento sportivo di gran classe, ricordando come, nel tempo, il polo sia diventato uno sport più alla portata di tutti.Oggi, assistere a una partita di polo con una squadra Argentina equivale a guardare un’antica battaglia di cavalleria, in cui ai movimenti della sciabola si sovrappongono quelli della stecca.
Una storia importante e prestigiosa, che si riflette nell’esclusivo connubio tra sport e mondanità, capace di coinvolgere nel tempo cavalieri, aristocratici, diplomatici ma anche tanti appassionati.

Considerato uno degli sport più difficili al mondo, il polo si basa su regole ferree e complesse. I cavalli sono di razza criolla, originaria dell’Argentina, attualmente il Paese leader di questo sport. Si tratta di animali mansueti, che ben si prestano a creare in campo un affiatamento perfetto con il giocatore, favorendone il movimento. Ma il polo è anche una disciplina formativa.
Nel pomeriggio sono stati assegnati dei premi con un particolare contest aperto a tutti i partecipanti. Infine, degustazione di vini, della carne ed altri prodotti tipici argentini. Infine con le esibizioni della coppia di ballerini composta da Victoria Arenillas ed Eduardo Moyaz e del cantante e chitarrista Martin Díaz González.

Il circolo è dotato di due campi, uno di allenamento e uno di gara, quest’ultimo considerato uno dei migliori al mondo perché rivestito di erba Tifton, le cui radici a ragnatela non permettono alle zolle di sollevarsi al passaggio dei cavalli. Oltre ai campi da gioco, ci sono scuderie, che accolgono quasi 200 cavalli, piste in sabbia e tondino, un maneggio coperto, un ristorante e una piscina immersa nel verde. I numerosi corsi per principianti o di perfezionamento, e i prestigiosi tornei, come la Coppa Duca d’Aosta, che si disputano annualmente, completano l’offerta di grande spicco del club.