di Melina Gualtieri

De Pietro mi racconta che per lavoro e per passione nei viaggi, ama vivere all’aperto, da diciannove anni dirige www.suntimemagazine.com dedicandosi al travel writing ovvero agli articoli di viaggio e la fotografia.

Il travel writing è la scrittura di viaggio come luoghi, persone e cose, viste con la prospettiva dello scrittore, tenendo sempre un occhio di riguardo al lettore, cercando di dargli informazioni utili sul come viaggiare, quando viaggiare e consigli specifici di viaggio. Quindi per essere un buon scrittore di viaggi, durante la vacanza lasciati andare sulle cose che ti va di fare e sui posti che desideri vedere. Solo in un secondo momento, ripensa ed elabora l’articolo inserendo la tua storia personale  e cercando nuove prospettive per non annoiare i tuoi lettori. “Il travel writing si può riassumere come la ricerca di nuove prospettive nel raccontare i luoghi, la cultura e il cibo di un posto, aggiungendo il racconto della propria esperienza personale.

Sono vari i modi di scrittura di viaggio, quindi è meglio prima di addentrarci in questo argomento. Prima di scegliere la tua tipologia di scrittura, dovresti assolutamente conoscere il mercato e quali tipologie di scritture di viaggio sono presenti in esso. Nel mercato competitivo di oggi,  conoscere a fondo il proprio pubblico o quello potenziale si da un notevole vantaggio su come strutturare un articolo e indirizzare il pubblico giusto. In questa paragrafo suddividerò le tre professioni principali della scrittura di viaggio in categorie distinte tra loro: Giornalista di viaggi, Travel blogger, Autori libri di viaggi,
Lavorare come giornalista  di viaggi. Il giornalismo consiste nel proporsi a: Giornali, Siti web e Riviste. I quali se dimostrerai le competenze e conoscenze per quel lavoro, guadagnerai un ottima reputazione nel settore, avrai la possibilità di utilizzarli come referenza e inoltre e non meno importante inizierai a guadagnare qualche soldo. Non a caso, oltre a scrivere sul mio blog, mi ritaglio sempre del tempo per scrivere su blog e riviste del mio settore. Di certo non tutti i giornali, siti web e riviste sono pronte ad aprirti le porte, sopratutto se non hai un gran background. Quindi iniziare a scrivere anche gratis su riviste e blog piccoli, per aumentare il tuo portfolio e farti una reputazione è un buon investimento.
Quindi ora vediamo cosa potresti scrivere e quali format esistono per il travel writing : Articoli di destinazione, riguardano posti in cui un giorno i lettori potrebbero voler viaggiare. Articoli di interesse speciale, prendono un aspetto particolare della destinazione e lo spiegano a 360 gradi. Vacanze ed eventi speciali, articoli per sponsorizzare solitamente una destinazione prima che un evento abbia luogo.
Elenchi, esempio “ 10 città più care al mondo” “5 migliori posti dove sciare in Italia”, Saggi personali, una categoria molto difficile, ma se si ha una buona storia da raccontare e si è molto bravi nel farlo allora hai la strada spianata. Opinioni, solitamente questo format viene adottato per articoli di politica ma nulla vieta di scrivere articoli come “Viaggiare low cost, la mia opinione sul perché bisognerebbe farlo una volta nella vita”

I travel blogger  è la tipologia più ampia e anche più competitiva dei travel writers, basti cercare su Google “blog di viaggio” e ti compariranno circa 72,000,000 milioni di risultati. Che dici sono abbastanza?
Questi risultati solo per il mercato italiano. Quello inglese raggiunge addirittura i 4,000,000,000 miliardi di risultati, inserendo “travel blog”. Se pensavi di aprire un travel blog, mi sa che ho abbassato le tue aspettative, ma vedi, se questo mercato è in continua crescita un motivo ci sarà. La ragione principale del quale puoi aprire un travel blog oggi e ambire al successo dei big è che ogni blogger racconta le proprie storie di viaggio, nel suo modo, con il suo format e con il suo linguaggio. Ecco i tre format più popolari per partire con il piede giusto nel travel blogging ed avere più possibilità di attirare lettori:
“Come fare“, le guide sul come fare una determinato viaggio rimangono gli articoli più letti in assoluto. Es. “Come vedere la California con xxx Euro” Itinerari di viaggio, scrivere il programma di viaggio che si andrà a fare Storia di viaggio, solitamente sono post molto lunghi dove si racconta tutto quello che si è fatto in viaggio, utilizzando una buona storia per tenere il lettore incollato all’articolo. Autore libri di viaggio I libri di viaggio sono l’ultima tipologia è la più difficile da intraprendere, dato che si moltiplicano a livello esponenziale tutte le difficoltà nelle due tipologie precedenti. Dovrai tenere a mente che se ti impegni per scrivere un libro per più di un centinaio di pagine, dovrai creare qualcosa che ha già funzionato in un format più piccolo come un articolo blog. Il mio consiglio è quello di testare prima scrivendo articoli poi valutare quali articoli sono stati più apprezzati e infine prenderli come spunto per il libro.
Alcune tipologie di libri di viaggio: Diario di viaggio, scrivere delle tue avventure Memorie di viaggio, insieme di diari di viaggio Guide turistiche Caratteristiche di un travel writers di successo
Dopo aver dato una panoramica generale del mondo del travel writing, passiamo a vedere quale sono le caratteristiche che li contraddistinguono da altri copywriters.
I travel writers come i travel bloggers si presentano in diversi contesti ed esprimono molte prospettive, alcune volte anche contrastanti.
Alcuni scrittori di viaggio girano i luoghi della loro regione, mentre altri trascorrono mesi a girare il mondo, alla ricerca di luoghi spettacolari. Questo lascia spazio a molti scenari nella scrittura di viaggio.
Tutti gli scrittori di successo però hanno alcuni elementi in comune che si contraddistinguono dai comuni copywriters, ti elenco le 3 caratteristiche per me fanno la differenza tra mediocre travel writer e ottimo travel writer.

I travel writers, travel photographer e anche I travel blogger non sono turisti, anche se alle volte può sembrare la stessa cosa ma l’approccio attivo al viaggio li differenzia. Cosa intendo per approccio attivo?
I turisti solitamente adottano un approccio passivo al viaggio, comprano pacchetti turistici nei quali trovano hotel, attrazioni ed escursioni. Non prendono decisioni in prima persone, si lasciano consigliare da esperti, vivono il viaggio in relax e senza pensieri. Nulla di sbagliato in tutto questo ma… Viaggiare come scrittore o come fotografo è esattamente l’opposto. Serve la piena partecipazione nel viaggio e l’azzardo a volte di stravolgere il proprio itinerario.
Quando sono in viaggio, normalmente utilizzo i trasporti locali, cerco di fare amicizia con i locali e mi studio attentamente i dintorni informandomi dalla gente del posto e non su opuscoli o guide turistiche.
Anch’io leggo le guide della Lonely Planet ma sono sono solo uno spunto per il mio viaggio, non la regola. Ecco 3 suggerimenti che mi sento di darti per prendere in mano il tuo viaggio:
Chiedere ai locali quali posti vedere, cibi da assaggiare, cose tipiche da fare ed eventuali eventi a cui partecipare. Leggere la storia del posto su libri e non su guide turistiche.
Lasciarti andare e segui il tuo istinto, la maggior parte delle volte è la miglior soluzione. Abilità sociale ben sviluppate Come scrittore di viaggi non puoi sentirti timido, devi vincere le tue paure cercando di avvicinarti agli estranei e porre loro delle domande. Ricorda devi essere socievole, interessato e rispettoso nei confronti della loro terra se vuoi farli parlare del luogo in cui vivono.
Le persone che incontri possono diventare personaggi della tua storia. Migliora le tue capacità di conversazione, affina le tue capacità di ascolto e ricorda di portare sempre con te un quaderno degli appunti e una fotocamere, per documentare ciò che stai vedendo. Ascoltando, assaporando. odorando e sentendo.

Dovrebbe essere scontato che per diventare copywriter di professione serve avere una buona capacità di scrittura che include: conoscenza grammaticale, ortografia e punteggiatura. Saper scrivere per il web, argomento che affronterò nel prossimo paragrafo, non serve assolutamente a nulla se non si ha una conoscenza della lingua scritta. Un elemento fondamentale dei tuoi articoli sarà eleganza con i quali saprai scriverli, utilizzando un linguaggio adatto al tuo pubblico e inspirando esso a viaggiare nelle mete delle tue storie. Come scrivere un articolo di viaggio SEO Friendly La prima regola per scrivere un articolo SEO friendy è la ricerca. Dopo aver deciso l’argomento, informati e cerca più materiale possibile su quell’argomento. Sarai in grado di generare contenuti di qualità, solo quando avrai letto contenuti qualità.
Uno scrittore migliora non soltanto allenando la scrittura ma bensì leggendo molto.  Per esperienza personale la lettura di diversi settori, ha aiutato il mio processo creativo, incastrando nei mie progetti conoscenze apprese da letture di articoli o libri sullo sport, politica, scienza, tecnologia e molto altro.
Quindi tornando al nostro lavoro di ricerca, si suddividerà in 3 punti: Ricerca parole chiave da inserire nell’articolo, Ricerca informazioni importanti relative all’argomento, Ricerca immagini appropriate
Keyword Planner: Strumento di ricerca parole chiave La parola chiave è uno degli aspetti più importante di un blog post. Dopo aver deciso l’argomento da scrivere, la prossima cosa su cui focalizzarsi è la selezione delle parole chiave.

Utilizza lo strumento di ricerca delle parole chiave, per analizzare quale sia la parola chiave più cercata e pertinente all’argomento. Google Keyword Planner è il miglior strumento gratuito per questo scopo.
Consente allo scrittore di viaggi di sapere quante volte la parola chiave è stata cercata in un mese, la quantità di concorrenza e se vi sono degli annunci a pagamento su di essa.
Ecco i suggerimenti su come scegliere le parole chiave adatte al tuo post e come inserirla: I motori di ricerca preferiscono le parole chiave a coda lunga ovvero composte da tre parole. Questo perché è più semplice individuare il concetto e contenuto del post e inoltre vi è meno concorrenza. Assicurati che sia la parola principale che quelle correlate ad essa siano messe nel testo in modo omogeneo e non forzato, utilizzando i plurali, singolari e sinonimi. Es. “Come diventare scrittore di viaggio” “Come diventare scrittori di viaggi” “Come diventare un travel writers” ecc. Aggiungi la parola chiave nel titolo e all’inizio del primo paragrafo, aiuta lo spider di Google ad individuare meglio l’argomento.

Il motore di ricerca mostra sempre il titolo nella nei risultati di ricerca, quindi scrivi un titolo che attiri l’attenzione e che faccia in modo di far fare all’utente il click sul tuo articolo. Il titolo dovrebbe essere preciso per la query di ricerca: Es. se la parola chiave è “travel influencer su Instagram”, una query di ricerca potrebbe essere “come diventare travel influencer su Instagram” “Perché diventare travel influencer su Instgagram?”. I titolo sono sempre preceduti da: Chi, cosa, che cosa, come, perché. La lunghezza del titolo deve essere compresa tra 55 e 65 lettere. I titoli lunghi vengono tagliati nei risultati di ricerca. Se il lettore con vede il titolo completo, come può pretendere di sapere se il tuo post contiene le informazioni che stà cercando? Disegna la struttura del post Dopo aver fatto una buona ricerca, aver raccolto le informazioni, creato il titolo è ora di formare la struttura del nostro post.
Usa titoli h2,h3, Usare le intestazioni è il miglior metodo per dare il giusto peso agli argomenti da inserire nel corpo del nostro articolo e suddividere esso in paragrafi indipendenti ma strettamente correlati l’uno con l’altro. Per scrivere un articolo SEO friendly, utilizzare le intestazioni è molto importante per far capire ai motori di ricerca quali argomenti vengono trattati all’interno, inoltre aiuta i lettori a fare chiarezza su quali argomenti vengono approfonditi. Ricorda: Il titolo è automaticamente il titolo dell’articolo non usarlo nuovamente nell’articolo, mentre e cosi via sono i sottotitoli che potrai andare a sviluppare nel tuo post. Ecco in sintesi lo schema di un blog post: H1:Scrivere un articolo Paragrafo iniziale : Scrivere un articolo di viaggio Paragrafo : Come fare a scrivere un articolo di viaggio Paragrafo
H3: Dove trovare spunti per un articolo di viaggio : Scrivere un articolo di moda Paragrafo : Come fare a scrivere un articolo di moda cosi via… Inoltre l’articolo può essere suddiviso in tre grandi parti:

L’introduzione insieme alla conclusione di un post blog, sono le parti che vengono lette di più, questo perché il lettore medio legge l’inizio e poi chiude, oppure legge e vuole subito sapere come finisce.
Solo una piccola parte delle persone che apriranno il tuo articolo, lo leggeranno realmente tutto. Quindi concentriamoci ora su come creare una introduzione che invoglia il lettore a leggere l’intero articolo.
Una buona introduzione deve avere tutte le informazione di quello che si andrà a sviluppare nei paragrafi del post.
Ecco alcuni metodi che utilizzo per creare una buona introduzione: Fare una domanda, è un semplice modo per attirare l’attenzione del lettore, il quale per rispondere a pieno alla domanda dovrà leggere tutto l’articolo Raccontare un storia, correlata all’argomento del post, susscita interesse e immedesimazione nel lettore. Citazione, per ispirare il lettore e toccare il lato emotivo. Non iniziare guide “Come fare per…” con una citazione, meglio racconti di viaggio, memorie ecc. Fatti e cifre, hanno un forte impatto visivo, sopratutto se sono risultati che potrebbero ambire dopo aver letto il tuo articolo.
Il copro Il corpo contiene ogni singola informazione. Scrivi tutte le informazioni possibili che ritieni possano essere di valore in più per il lettore. Ecco 3 suggerimenti per scrivere il corpo del tuo articolo:
Utilizza elenchi puntati, grassetti e corsivi per migliorare la leggibilità del testo. Aggiungi i link d’approfondimento a risorse interne ed esterne. Crea paragrafi con 2 al massimo tre frasi, i muri di testo non li legge nessuno.

La conclusione dovrà essere correlata alla introduzione. Se avevi fatto una domanda, assicurati di aver risposto. Se hai scritto una storia, chiudi la storia. inoltre la conclusione serve al lettore per capire cosa deve fare dopo aver letto il tuo articolo. Un buon scrittore deve saper dare indicazioni precise al lettore tramite una o più call to action. La call to action può essere utilizzata per invitare il lettore a fare una particolare azione, come commentare il post dando il proprio parere, condividerlo per diffondere le informazioni, per fare un acquisto, scaricare un PDF ecc. Molto importante: Aumentando il numero di commenti e condivisioni da parte dei lettori, aumenteranno le probabilità di comparire tra le prime ricerche di Google per la parola chiave scelta.

La correzione di bozza è importante per non sminuire il contenuto con errori grammaticali o di sintassi. Se il lettore trova errori grammaticali, ortografici la considerazione che ha riguardo allo scrittore scende notevolmente. Ciò non toglie che qualche errore si possa trovare, li fanno i grandi quotidiani, figuriamoci se uno scrittore di viaggi ne è esente. Ecco tre consigli per correggere le tue bozze: Correggi la bozza il giorno dopo averla scritta, con mente fresca. Rivedi la struttura dei paragrafi, errori grammaticali, la logica degli H2, H3. Usa servizi professionali di correzione di bozze, oppure trova un collaboratore o un amico che ti dia un suo pensiero e controlli al posto tuo. Consenti ai lettori di commentare, segnalando gli eventuali errori trovati, li renderai partecipi del tuo progetto e si sentiranno utili alla causa. Ci sarebbe ancora molto da scrivere per il Travel Writing, quindi se non ho scritto di un particolare argomento o vuoi un chiarimento, fammi le tue domande nei commenti e sarò felice di risponderti. Inoltre sempre nei commenti mi piacerebbe sapere la tua storia e perché hai deciso di approfondire la scrittura di viaggio.