di Giuseppe De Pietro

C’è un solo posto al mondo dove gli occhi del viaggiatore si riempiono delle mille emozioni di viaggio, la Malesia. Conoscere la Malesia significa amare la Malesia.

Un melting pot di razze e religioni, vivace e animato, dove malesi, indiani, cinesi e molte altre etnie convivono in pace ed armonia.
Il periodo migliore in cui andare in Malesia per gli amanti del mare è da aprile a ottobre per la costa orientale della Malesia peninsulare (in generale, è la zona migliore quando in Italia è estate), da ottobre ad aprile (quando in Italia è inverno) per la costa orientale. Nel Borneo malese (Malesia orientale) il periodo migliore va da gennaio a maggio.Due Paesi in uno. Divisi dal Mar Cinese Meridionale. Da una parte, la Malesia peninsulare, e dall’altra, gli Stati del Sabah e del Sarawak, che occupano il versante settentrionale dell’isola del Borneo. Nella penisola si trovano la capitale Kuala Lumpur, Malacca e le sterminate piantagioni di tè, mentre nell’altra la natura regna sovrana con foreste primordiali, parchi nazionali e fiumi. Situata a metà strada fra l’India e la Cina, la Malesia si presenta come una società, da sempre, multirazziale, nella quale convivono culture e religioni differenti.

Il multiculturalismo non ha solamente fatto della Malesia un paradiso gastronomico, ma l’ha resa anche la sede di molte feste colorite. È naturale che ci piaccia festeggiare e socializzare. I malesi sono una popolazione tranquilla, cordiale e socievole.
Una delle principali attrazioni del Paese è rappresentata dai suoi contrasti estremi. Grattacieli torreggianti guardano dall’alto abitazioni di legno costruite su palafitte e alberghi a cinque stelle sorgono a qualche metro di distanza dalle antiche barriere coralline. Per un po’ di fresco ci si può rifugiare sugli altopiani che scendono verso le dorate spiagge calde e le ricche e umide mangrovie.
La Malesia un paese eco sostenibile; è il luogo che fa per voi. Forse non sapete che a est di Kuala Lumpur, la capitale, ci sono isole, spiagge e mari stupendi. L’arcipelago di Redang, raggiungibile in meno di un’ora di barca dal porto di Merang a pochi chilometri dall’aeroporto di Kuala Terengganu.È arrivato il momento per una vacanza perfetta e ricca di sorprese, cultura eclettica e meraviglie naturali. Il luogo è la Malesia.
Dal punto di vista geografico, la Malesia si presenta diversificata come la sua cultura. Essa si divide in 13 stati e 3 territori federali separati dal Mar Cinese Meridionale; 11 di questi stati e 2 dei territori federali (Kuala Lumpur e Putrajaya) si trovano sulla Malesia peninsulare mentre i rimanenti 2 stati e il terzo territorio federale (Labuan) si trovano nella Malesia Orientale.

Il Borneo malese, nel pensiero occidentale, è sempre stato legato ad immagini di una natura dirompente e selvaggia. Come se Borneo divenisse sinonimo di ‘avventura’. Si tratta della terza isola più grande del mondo ed è un luogo sorprendente per le sue verdeggianti giungle, con aree di foreste pluviali ancora incontaminate, con tribù che vivono nelle tradizionali longhouse, una ricca barriera corallina e isolette a largo della costa. Le specie endemiche sono molte sia nel mare che sulla terra ferma, molte delle quali sono in pericolo. Tutte queste caratteristiche la rendono la destinazione avventurosa per eccellenza. Pur avendo aperto le frontiere ai visitatori solo negli ultimi decenni, il Borneo rimane una paese poco frequentato dal turismo di massa, dove nuove specie continuano ad essere scoperte. Tuttavia, gli stati malesi di Sabah e Sarawak sono ora ben attrezzati per accogliere i viaggiatori, offrendo una straordinaria varietà di attrazioni naturali, storiche e culturali fantastiche da esplorate.

Potrete portarvi nel cuore del Borneo malese, scoprendo la flora e la fauna uniche e spettacolari che popolano questa regione, dalle orchidee e ai buceri dal grosso becco ricurvo, ai riservati elefanti pigmeo e gli oranghi selvatici, nascosti nel cuore della giungla. Durante questo tour adatto ai viaggiatori, si avrà la rara possibilità di incontrare oranghi selvatici, le nasiche, famose per il naso che ricorda una proboscide e altre creature della foresta pluviale; di visitare le sorgenti termali e le cascate; di ottenere una migliore comprensione delle popolazioni locali trascorrendo la notte in un villaggio tradizionale. Fare un’incontro inaspettato con la popolazione locale in una tradizionale longhouse è spesso uno dei momenti più significativi di un viaggio a Sarawak. Da Kuching ci si dirigerà verso le longhouse della regione Batang Ai nel Sarawak, ammirando i fiumi Upper Delok, Lalang e Menyang. Questi luoghi sono resi speciali dal fantastico ambiente naturale e dagli scenari mozzafiato. Fiumi limpidi, intricate giungle, cascate rinfrescanti e la silenziosa foresta pluviale permettono di combinare una vasta gamma di attività all’aria aperta con una visita o un soggiorno in una longhouse degli Iban. Il nostro viaggio combina una visita ad una tradizionale abitazione longhouse con una esperienza di vita sul fiume. Si potrà godere della bellezza della foresta pluviale del Borneo e scoprire come la popolazione Iban ha imparato a vivere ai margini della giungla. Si può ritornare nuovamente a Kuching, da qui in aereo si raggiungerà Kota Kinabalu, per entrare nella regione di Sabah. Magari in auto di un paio d’ore si giungerà nella Valle della Nebbia, per immergersi nella cultura locale di Kiulu dove si potrà vivere un’esperienza unica. Il Kiulu Farmstay è situato sul Fiume Kiulu, ed è una tappa obbligata per tutti quei viaggiatori interessati ad immergersi nell’autentica vita quotidiana dei Sabahans deve vivrete in una bellissima fattoria eco turistica che funge da catalizzatore per lo sviluppo della comunità stessa e del suo potenziale. Il Monte Kinabalu come destinazione successiva, si scoprirà tutta la ricchezza che Kinabalu Park e le meravigliose sorgenti termali di Poring, tra cui il Poring Hot Springs, che offre trattamenti di ittoterapia.

Dopo aver trascorso qualche giorno al fresco sul più alto monte del Sabah, ci si dirigerà nuovamente nella giungla, verso Sepilok, dove visiterete il vicino centro di riabilitazione degli orango tanghi, dove le maestose scimmie conducono una vita semi selvatica. Si potrà osservare il loro habitat naturale della foresta e vedere i rangers che li nutrono. Avrete anche l’opportunità di visitare il Sun Bear Sanctuary che ospita l’orso più piccolo del mondo. Essendo la dimora di gran parte degli Oranghi rimanenti sull’isola, si auspica che il turismo sostenibile in Borneo possa giocare un ruolo importante nella loro salvaguardia, per assicurargli un futuro sereno. Da qui si potrà visitare via terra lungo il fiume Kinabatang per trascorrere una paio di notti presso il bellissimo eco-lodge a Sukau. Qui si potrà ammirare da una posizione privilegiata la fauna selvatica del Borneo, esplorando i dintorni con una gita in barca o con escursioni, ciò che è certo, è che questa sarà un’esperienza indimenticabile. L’eco-lodge si affaccia sulle rive di uno dei fiumi più importanti del Borneo, il Kinabatangan, nelle cui vicinanze dimorano molte specie selvatiche del paese. Lasciatevi avvolgere dalla tranquillità della foresta pluviale e dai suoni dei suoi abitanti: i maestosi uccelli, le sette specie di primati del Borneo, tra cui l’iconica scimmia nasica con il suo lungo naso e gli Orango tanghi nel loro habitat naturale e le mandrie di elefanti pigmei. Il Sukau Lodge offre comfort in mezzo alla foresta pluviale del Borneo, pur rispettando l’ambiente per preservare il delicato equilibrio della sostenibilità.

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