di Giuseppe De Pietro

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Piccola capitale emiliana addossata all’argine maestro del fiume Po, il borgo di Gualtieri è un paese ricco di testimonianze storiche e da tutti riconosciuto come un capolavoro dell’urbanistica tardo cinquecentesca.

Narrano gli storici che il nome “Gualtieri”  apparve per la prima volta durante la dominazione longobarda come “Castrum Vultureno” poi diventato “Castrum Walterii”, ovvero residenza del longobardo Gualtiero vissuto nel VII secolo. Ma è dalla seconda metà del 1400 che inizia la storia di Gualtieri per come la possiamo vedere ancora oggi; appartenuto alla famiglia Sforza infatti, nel 1476, il feudo passa  sotto i dominii della famiglia Este di Ferrara, a cui apparterrà continuativamente fino al 1860.
Gualtieri, l’antico Castrum Walterii del XI secolo fu del vescovo di Parma, degli Este, dei Da Correggio, ancora degli Este ed infine infeudato da questi ultimi ai Bentivoglio. Nel 1567 Alfonso I lo concesse in feudo a Cornelio Bentivoglio con il titolo di marchese. Cornelio e suo figlio Ippolito, diedero inizio a quella grandiosa opera di bonifica che ha redento dalla palude la pianura reggiana e le cui strutture essenziali sono ancora valide ed efficienti. Ippolito diede inizio alla costruzione del castello di cui l’attuale “palazzo” è solo una parte; fece disegnare da G.B. Aleotti detto l’Argenta la bella piazza ancora intatta, e diede mano alla costruzione della “Collegiata”. Subì poi le disastrose conseguenze della guerra di successione, delle alluvioni del Po e dell’abbandono dei nuovi Signori. E di questo suo passato Gualtieri conserva ricordi evidenti.
La bella piazza dell’Argenta è conservata nella sua austera bellezza con tre lati occupati da un armonico porticato e il quarto dalla mole del “palazzo” Bentivoglio. Il centro del lato di ponente è sormontato dalla mole poderosa della torre del Comune. Il Palazzo Bentivoglio è solo una parte delle imponenti costruzioni iniziate dal marchese Ippolito; all’esterno ha l’austera imponenza del mattone nudo e della mole; all’interno mostra ancora la grazia di numerose sale con i soffitti affrescati, il locale che fu la cappellina privata con leggiadri stucchi e affreschi e soprattutto l’immenso salone con vaste zone affrescate delle leggende dei Giganti e degli episodi della Gerusalemme Liberata, opera del Badalocchio, (restaurati). Interessante, all’interno, anche il teatro (da restaurare). 
Piazza Bentivoglio, cuore pulsante del piccolo borgo di pianura ed in cui si affacciano i monumenti principali della città: il Palazzo Bentivoglio, la Torre Civica, la Casa della Comunità e la Collegiata di Santa Maria della Neve. La piazza, un perfetto quadrato di 96 metri di lato, fu costruita con una ambiguità di fondo, doveva servire infatti sia come luogo pubblico per la comunità, sia come cortile d’onore del Palazzo Bentivoglio che qui si affaccia.
A fondale orientale della piazza si erge poi Palazzo Bentivoglio (di cui oggi rimane solamente il fronte principale), che fu eretto da Ippolito Bentivoglio tra il 1594 ed il 1608 su progetto di Gian Battista Aleotti, detto l’Argenta.
Per tutti coloro che vogliono addentrarsi all’interno del Palazzo dei Bentivoglio segnaliamo: La Cappella Gentilizia, la Sala dell’Eneide, la Sala di Giove, la Sala di Icaro, il Salone dei Giganti e la Sala dei Falegnami che conservano ancora opere ed affreschi di estremo valore.
Situata al termine di un viale ortogonale sorge la bellissima Villa Torello – Malaspina – Guarienti, costruzione che porta i segni dell’architettura neo-classica. Qui consigliamo una visita al giardino, progettato secondo i canoni romantici, e che rappresenta ancora oggi uno degli esempi più interessanti di giardino pittoresco all’inglese nel reggiano.
Una storia curiosa riguarda anche le opere di Bonifica che furono effettuate nelle campagna intorno il borgo di Gualtieri. Il primo progetto di Bonifica dell’Area fu presentato infatti dalla famiglia Gonzaga, ma attuato da Cornelio Bentivoglio, il quale riuscì a coinvolgere nelle opere tutte le casate confinanti e con il fine di regolare la precaria situazione idrica delle zone paludose circostanti. Tali lavori furono la causa dell’investitura a Marchese di Gualtieri di Cornelio Bentivoglio  che collaudò di persona le opere di bonifica. Oggi le opere ed i Paesaggi della Bonifica di Gualtieri possono essere visitati comodamente in bicicletta attraverso i vari itinerari ciclabili che si snodano lungo la provincia del piccolo borgo e dei paesi confinanti.
Primavera: Il territorio pianeggiante e le fioriture primaverili sono il contesto ideale per un giro in bicicletta lungo gli itinerari della bonifica del Po
Estate: Visitare i musei dedicati al pittore Antonio Ligabue: il Museo Pittore Antonio Ligabue, il Museo Antonio Ligabue, situato in una della case appartenute al pittore, e la Fondazione Antonio Ligabue che contiene gran parte della produzione artistica.
Autunno: La tradizionale Sagra di Ottobre offre a tutti i visitatori un assaggio dei prodotti tipici locali, un evento per gli amanti del cibo, del buon vino e del Parmigiano Reggiano..
Inverno: Gualtieri è un classico esempio di piccola capitale padana del Rinascimento. Il percorso invernale che vi suggeriamo è quindi una visita ai palazzi e piazze storiche, un itinerario interno ai grandi saloni e degli ambienti dei Marchesi Bentivoglio.
– Da domenica 19 marzo, e per tutte le domeniche ed i giorni festivi del 2017, sono riprese le visite guidate al centro storico di Gualtieri con l’apertura straordinaria di Palazzo Bentivoglio e dei suoi saloni. Un appuntamento per gli appassionati d’arte a cui vi suggeriamo di prenotarvi.
– Il Mercatino dell’Antiquariato di Gualtieri  è nato nel marzo del 1988, per iniziativa del Comune, poi successivamente assegnato alla gestione della Associazione Turistica Pro loco, si svolge ogni seconda domenica del mese ( escluso il mese di Agosto) nella bellissima Piazza Bentivoglio, Corte dei Marchesi Bentivoglio e fulcro della vita cittadina.
Nella pianura reggiana le bontà della tradizione gastronomica sono tante e tutte di grande prestigio: piatti a base di pesce di fiume, la tradizionale lavorazione del maiale o dalla zucca che qui si coltiva; ci sono poi l’aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, il Lambrusco ed il Parmigiano Reggiano, il “Re dei formaggi”.
Se volete invece un consiglio su una specialità un po’ più particolare vi consigliamo “il gnocco fritto”, autentica prelibatezza di queste zone che può essere gustato con salumi e formaggi locali.

https://turismo.comune.re.it/it/gualtieri/scopri-il-territorio/localita/gualtieri