di Giuseppe De Pietro

Venerdì 18 ottobre si è inaugurata negli splendidi locali della Casa Argentina, la mostra delle opere dell’artista argentino Nicolàs Mensa con “Pintura Simbólica, Erótica, Metafísica”.

La selezione delle opere comprende tutta la tematica che il maestro Menza ha sviluppato nella sua lunga carriera, dove si distacca principalmente la figura umana, la natura morta è l’affiancamento all’astratto. Alcune delle opere selezionate ricorrono più di un decennio di lavoro dell’artista i medesimi si trovano riprodotti nel suo nuovo libro “Pintura Simbólica, Erótica, Metafísica” che è stato presentato durante la mostra di pittura.
Un’altra delle caratteristiche della sua opera è la luce ed ombra che appaiono nei nudi, in spazi chiusi con porte che apparentemente non conducono a nessuna parte, nelle tecniche miste sul potere della serie “El Banquete” dove ci sono molti maiali come commensali insieme ai dei grotteschi buffoni che risulta difficile nella codifica politica.
Vari capitoli sono scritte dallo stesso artista que reflettono sulla sua pittura. Como gli orientali, considera il “fare” come “un rituale, una cerimonia, che deve distaccarsi il raccoglimento e l’umanità, deve rinunciarsi alla velocità e la sua vertigine, alle facilità banali, alle mode, agli elogi senza senso, agli incarichi”.
Menza crede ancora nel senso poetico e di belleza della vita, da lí che in questa “era del vuoto si esalta l’esplicito, la parola è esplicita, l’amore è esplicito, la violenza è esplicita”. La manifestazione dell’ovvio è il cammino opposto alla posibilità del poetico. C’è “ ancora possibile ancora possibile nella poesia, luogo di resistenza che continua ad essere incommodo e maledetto”.
In quanto alla grande carica erotica nelle sue opere, Menza lo confessa cosí: “L’erotico è un forte propulsore di adrenalina pura all’ora di affrontare la tela in bianco. E’ erotica la relazione dal primo instante con tutta la pintura; è erotico il primo bozetto, i primi tratti, il pennello percorrendo il territorio vergine della tela o della carta. L’erotico è nell’azione di dipingere, nella esplorazione relazione delle forme e dei suoi spazi”
Dopo quindici anni dopo aver publicado Nicolás Menza, “Reivindicaciones” questo libro riunisce l’opera che ha costruito Nicolás Menza negli ultimi anni.
Nell’introduzione, il professore Jorge J. E. Gracia ci espone: In che senso le immagini dell’arte di Menza possono relazionarsi con l’astrazione categorica? Può la sua opera essere considerata metafisica? Oltre a questi interrogativi ci aiuta a comprendere che ciò che l’artista ci offre è quello che Platone chiamava il mondo delle apparenze: copie di copie. Ci trasporta attraverso la sua pittura magica ad una realtà surreale, qualcosa che non vediamo, ma che è la conclusione di ciò che vediamo è appena il risultato di una illusione. Il metafisico è anche presente nelle sue opere più erotiche e simboliche; ed ancora le più espressioniste, possiedono dei colori magici.
Le opere riprodotte in questo volume si completano con una selezione di testi in che in Menza reflette sopra i fondamenti concettuali e filosofici della pittura nel contesto dell’arte contemporanea.
“Nicolás Menza – Pintura Simbólica, Erótica, Metafísica” è il secondo libro dedicato all’opera di questo importante artista argentino (Buenos Aires, 1960) i suoi maestri furono Teresio Fara, Rubén Rey e Alejandro Puente, che l’anno influenzato no solamente nella creazione artistica fino ai concetti filosofici da dove prendere posizione nell’arte nella vita. Il libro è diviso in 8 capitoli, tra questi, “El arte metafísico de Menza”, testo di Jorge Gracia, professore del dipartimento di Literatura Comparada de la Universidad Estatal de Nueva York en Buffalo (EE.UU.). All’inizio del testo Gracia restituisce al primo libro su Menza, “Reivindicación de la pintura”, scritto nel 1993 da Fermín Fevre, che fa una forte difesa dell’arte figurativa in momenti in cui altre correnti dominavano il campo artistico.
Nicolás Menza è nato il 18 de ottobre del 1960 a Buenos Aires. Ha realizzato i suoi studi di pittura nella Escuela Superior de Bellas Artes “Ernesto de la Cárcova”. Messo a punto il suo studio e comprendendo che la docenza è per l’artista parte della sua creazione, ha dedicato due decenni della su vita all’azione di docente. Ha ottenuto una infinità di premi lungo la sua traiettoria, tra questi: l° Premio Dibujo Salón Nacional Museo Provincial Artemio Alisio, Entre Ríos; Menzione d’onore Dibujo Salón Nacional Palais de Glace, Buenos Aires.; l° Premio Dibujo Salón Municipal Manuel Belgrano Museo Sívori, Buenos Aires; Menzione Speciale Salón Nacional de Pintura Provincia de Río Negro, Argentina. E’ stato giuria del Salón Nacional de Pintura, Museo de Bellas Artes Quinquela Martín e del Salón Manuel Belgrano, disciplina disegno, tra gli altri. Ha realizzato nel paese e all’estero più di 100 mostre individuali e 400 collettive tra questi: Muestra Individual “Los Misterios de la Luz” Galería Hoy en el Arte y Galería Ahrus; Painting Borges, Abud Family Foundation for the Arts, Lawrenceville, American University Museum, Washington; Salón Nacional de Dibujo Palais de Glace. Possiedono le sue opere la Fundación Fortabat, il Banco de La Nación Argentina, la Biblioteca Nacional, el Banco de la Provincia de Buenos Aires, il Museo Dr. Arturo Jauretche, il Centro Provincial de Artes Plásticas y Diseño de La Habana, Cuba, per nominare solo alcuni dei più distaccati.
La mostra si trova alla Casa Argentina, uno dei luoghi più suggestivi di Roma, Via Veneto, la via che negli ’60 fu della “Dolce Vita”. In un edificio che da sulla Piazza Barberini, costruito negli anni venti dal prestigioso architetto Gino Coppedé. Le attività della Casa Argentina rispondono ai principi ed alle finalità che ne ispirarono la creazione, ovvero, non solo la promozione e la diffusione in Italia dei diversi aspetti della cultura e della realtà Argentina, ma anche il mantenimento dei legami con la propria nazione per gli argentini che si trovano in Italia.
Oltre alle aree espositive, vengono organizzate serate di musica, film e corsi di lingua spagnola e cultura argentina, corsi di tango argentino, corsi di teatro in spagnolo, oltre a una grande quantità di iniziative culturali. La Casa Argentina dispone, inoltre, di una biblioteca comprendente oltre 4000 volumi, frequentabile su appuntamento.

Casa Argentina
Oficina Cultural de la Embajada Argentina en Italia
Via Vittorio Veneto 7
Orario dalle 15 alle 19