di Giuseppe De Pietro 

Ficarra e Picone  raccontano nel loro film “Il Primo Natale”. che vede i due palermitani protagonisti ma anche registi del nuovo film, la coppia di attori nostrani ha portato “la Sicilia a Betlemme”.

La comicità pulita e originale di Ficarra & Picone ha toccato questa volta nientemeno che i luoghi che diedero i Natali a Gesù Cristo.

La maggior parte del film, infatti, si svolge tra i deserti della Palestina e tra le case di mattoni grezzi e tende del Marocco utilizzando anche attori e comparse locali.

La scenografia di Francesco Frigeri, l’ottima fotografia di Daniele Ciprì, i perfetti costumi di Cristina Francioni catapultano il pubblico nelle campagne, nei villaggi, nelle case dell’antica Palestina, facendoci quasi percepirne i suoni, i rumori, la temperatura, i profumi e gli odori di quei paesi biblici.

A Palermo vive Salvo, un ladro di arte sacra, ateo convinto. A Roccadimezzo Sicula vive padre Valentino un prete affascinato dalla potenza iconica del presepe. Due mondi, i loro, molto lontani ma che stanno per incontrarsi o meglio per scontrarsi, proprio alla vigilia delle festività natalizie per magia o per chissà quale altra ragione, Salvo e Valentino si ritroveranno, infatti, in un enorme presepe vivente. E’ la Palestina dell’anno zero pochi giorni prima della nascita di Gesù.

I due si troveranno ad affrontare, quindi, un viaggio fantastico in un mondo lontano che li porterà soprattutto a conoscere sé stessi, i loro limiti, ma anche a riscoprire il loro coraggio di fronte al pericolo di un Erode (un bravissimo Massimo Popolizio) incattivito dalla notizia della nascita del Re dei Re mettendo a rischio la loro stessa vita pur di salvare il piccolo Gesù.

“Ci siamo divertiti veramente molto a mettere nei guai mezza Palestina, noi, Giuseppe, Maria e Gesù”, ci ha detto Salvo Ficarra, “E’ naturalmente un film diverso. Volevamo coniugare una commedia con un film epico e avventuroso.”

“In alcuni momenti il film offre motivi di riflessione, ma nessuno sfondo politico.” Ci tiene a sottolineare Valentino Picone.

In effetti è così, tranne un velato antisalvinismo, ormai trendy negli ultimi anni, in particolar modo sul tema dell’immigrazione e dei porti chiusi, ma trattato con la solita ironia dei due attori siciliani.

“Un film che parla dell’uomo, un discorso che vale 2000 anni fa come oggi.”, ci dicono Salvo e Valentino. In una scena del film una giovane Maria alla richiesta di fare un miracolo, risponde semplicemente “Gli uomini fanno i miracoli”. In pratica, le preghiere non bastano per cambiare lo stato delle cose, bisogna agire nel modo migliore se vogliamo raggiungere uno scopo o sopravvivere.