di Sergio Ferroni

Massimo Bomba stilista, pittore e scrittore parla del suo ultimo libro … E la Papessa chiese alla Luna. Riflessioni su miti e simboli (SarpiArte Edizioni). L’autore in questo articoloanticipa alcune inedite curiosità di un avvincente volume che spazia tra storia, astrologia, mitologia e costume. A chi non piacerebbe scoprire la verità su alcuni fatti del passato che ci hanno lasciato perplessità ed incertezza?

Magari approfondendo e leggendo tra le righe  quel particolare taciuto perché non poteva proprio essere rivelato, pena creare profonde turbative al sistema sociale dell’epoca, è possibile rintracciare il messaggio dell’autore di un libro che, così facendo, lo riservava a quanti avessero gli strumenti cognitivi per decifrarlo senza correre rischi personali.
Questa premessa è indispensabile per apprezzare il libro di Massimo Bomba ” La papessa chiese alla luna “, nel quale lo stilista e pittore si cimenta in un opera letteraria che affronta il tema dell’oroscopo in maniera significatamente fuori dalla consuetudine.
A Bomba infatti non interessa sviscerare le influenze degli astri sul carattere ed il futuro dei nati segno per segno ( come praticamente chiunque scriva sull’argomento) ma bensì seguire un doppio percorso che assomiglia tanto ad un sentiero ad ostacoli..
Si parte dal  ritrovare gli elementi che contraddistinguono ogni segno nel comportamento ed il carattere di personaggi più o meno noti. Si prosegue poi con un’anamnesi storica propriamente detta, risalendo a chi di oroscopi scrisse, figure poco conosciute ma non per questo meno interessanti come Orazio Morandi che nel ‘600 fece un oroscopo poco gradito ad un papa spigoloso come Urbano VIII e per questo ebbe a subire processi e persecuzioni come,del resto, il suo amico Galileo Galilei che pure affrontò, con l’impegno che lo contraddistinse, la disciplina degli astri.
Ma Massimo fa ancora di più: la sua analisi sconfina verso la mitologia greca alla ricerca delle fonti dell’astrologia occidentale, mettendo in piena luce tutti i significati reconditi che, per osmosi, sono passati dalle caratteristiche delle divinità maggiori, minori, semidei ed eroi alle prerogative dei vari segni. Un esempio? Il nome dei pianeti del nostro sistema solare e la similitudine con le deità dell’Olimpo: Giove, padre degli dei e dispensatore di doni; Saturno, il tempo che tutto distrugge e ricrea; Marte dio della guerra, impulsivo, coraggioso; Venere, dea dell’amore e della bellezza; Mercurio, commercio e velocità e così via. Analoga operazione si è fatta con le costellazioni e non solo dagli antichi ma anche dai moderni, via via che nuovi corpi celesti venivano scoperti. Si compone così un nuovo linguaggio che scava sotto la superficie, rivelando qualcosa che non avremmo mai potuto sospettare.
Già nel titolo, che fa riferimento alle due figure più introspettive dei tarocchi, la papessa e la luna.
La Papessa, il cui significato è : accumulo di conoscenza e sapere, studi, testi, scritti, libri, documenti,segreti e non detti, astrologa. La Luna: madre cosmica, profondità interiore, passato, memoria, storia. È palese il tentativo gnoseologico che Bomba si è prefisso, offrendo nuove chiavi d’interpretazione che non sfuggiranno certamente ai lettori ed appassionati dell’argomento, facendo divenire quest’opera una pietra miliare nella letteratura di settore.