di Melina Gualtieri

Il viaggio ha ispirato da sempre scrittori, poeti, pensatori e artisti, che hanno condiviso emozioni, esperienze, pensieri molto belli sul viaggiare.

Non sempre è possibile saltare in macchina o in aereo o anche semplicemente mettersi uno zaino sulle spalle e partire all’avventura per  scoprire nuovi paesi,  conoscere diverse culture e tradizioni e soprattutto fare nuove amicizie, viaggiare è questo e molto altro!
Si può viaggiare, conoscendo le meraviglie del mondo da visitare online a casa comodamente seduti sul nostro divano. Per tanti motivi, talvolta per motivi di emergenza non possiamo farlo, ed allora, il consiglio è quello di viaggiare restando a casa. Tuttavia stare a casa non deve per forza essere un limite. Grazie alla tecnologia, è possibile uscire di casa virtualmente e visitare luoghi che magari, vi offre Suntime Magazine che fore in altri periodi non avremmo mai visto. Potremo spostarci da una parte all’altra del pianeta virtualmente. Basta un po’ di fantasia e sarà possibile goderci una vacanza immaginaria nell’angolo di mondo che più preferiamo. Suntime Magazine vi fa conoscere attraverso le sue immagini alcune delle meraviglie del mondo, da visitare online, a casa, comodamente seduti sulla vostra poltrona di casa.

Da vent’anni Suntime Magazine ci permette di visitare angoli del mondo, luoghi spesso difficili da raggiungere sia economicamente che dal punto di vista logistico. Di certo ammirarli dal vivo è tutta un’altra cosa, l’esperienza sarà limitata, ma date le circostanze del momento dovremo accontentarci. Basta un po’ di elasticità mentale e di bona volontà.


Per il troppo lavoro, per le ferie posticipate, per quel problema di salute, per una caviglia rotta. È perché, semplicemente, mancano i soldi, o il tempo, o la compagnia. Perché la vita ti ha messo davanti un qualche ostacolo. Qualsiasi sia la regione, il fatto è uno: non viaggi da un sacco di tempo. E cosa si fa, allora, quando non si viaggia da un sacco di tempo?
Non è difficile accorgersene: non viaggio da parecchio. Solo due weekend e poi un paio di gite fuori porta in giornata, negli ultimi sei mesi! Non è da me perché, anche se non ho mai troppi soldi per fare grandi viaggi, ho sempre trovato il modo di andare alla scoperta di luoghi vicini e lontani, che sia per una settimana o per un giorno.
Ogni giorno che passa la voglia di partire sale, l’asticella è ormai al livello di pericolo: se non parto divento nervoso! Ma devo aspettare ancora qualche settimana, c’è poco da fare, che io scalpiti o meno. C’è sempre da aspettare più o meno tempo, perché sono le contingenze della vita a richiederlo.
In momenti come questi, quando vorresti viaggiare ma non puoi per un qualche motivo, ci sono alcune piccole cose che faccio per “rimanere a galla”. Sono piccole strategie, semplici ma efficaci, che mi permettono di…scalpitare un pochino meno, ecco. La voglia di partire non te la tolgono, ma perlomeno la testa è impegnata a fare altro!
Ok, non le chiamerei strategie perché sono cose normalissime, che sarebbe bello fare un po’ ogni giorno e che forse, se sei una persona curiosa e un pochino eclettica come me, già fai; ma ti sei mai accorto che possono aiutarci davvero a…viaggiare stando a casa, nel vero senso della parola?
Viaggiare stando a casa, immaginando mondi raccontati In una parola sola: sfogliando, leggendo e ammirando le immagini di questo servizio! Non ci sono tante cose al mondo che ci permettano di viaggiare con la fantasia come il web. L’ho detto anche su Suntime Magazine: il computer, i racconti, i romanzi, le storie di crescita e di esplorazione ci permettono di entrare nelle vite degli altri, personaggi veri e fittizi, per riscoprire anche un po’ noi stessi. In tutti i libri esiste sempre un’ambientazione da “visitare” ma, per andare sul sicuro, basta scegliere un libro che appartenga alla letteratura di viaggio.

        

Con pochi euro e qualche minuto in metropolitana o prima di andare a dormire, puoi innamorarti della Patagonia con Borges, scoprire l’Asia con Terzani, divertirti sulle dissacranti descrizioni di Bryson, partire per un vero e proprio road trip con Kerouac. La cosa bella dei libri è che lasciano alla tua immaginazione tutto il lavoro: esercitarla a dovere ed evocare nella tua mente luoghi che non hai mai visto è un buon modo per viaggiare stando a casa, e io che sono una lettrice accanita te lo posso assicurare!
Con le meraviglie su uno schermo, anche con l’immaginazione non sei tanto bravo oppure ti stanchi a trascorrere giorni e giorni sulla stessa storia e sullo stesso percorso, forse sei più da televisione! Con film e telefilm, ogni angolo di una destinazione non avrà più segreti per te, perché potrai vederlo sullo schermo, come costante sottofondo di una qualche trama, come un vero e proprio personaggio a sé stante. Alcuni film sono incentrati proprio sul viaggio (spesso derivano proprio da quei libri che ti consigliavo sopra), e in quel caso non ti resta che sognare luoghi lontani o mete vicine e gustarti il film allo stesso tempo.

             
Altri con il viaggio non c’entrano niente, ma ci permettono di timbrare un biglietto immaginario verso mete esotiche e sognanti. Se, ad esempio, ti sembra già di conoscere l’Africa ancora prima di esserci stato, è perché l’hai vista mille volte sullo schermo, hai imparato a conoscerla e ad amarla grazie a film e telefilm!
Viaggiare seguendo chi viaggia per davvero: blogger, fotografi, giornalisti, documentaristi, quando viaggiano loro e io decido di seguirli, è un po’ come se viaggiassi anche io, al loro fianco. Se c’è una destinazione nel mondo che ti ispira, è bellissimo leggere le opinioni di chi c’è stato e l’ha vissuta a modo suo, o di chi l’ha immortalata in foto dai colori più vivaci. Per scoprire mete che non conoscevi e di cui inizi piano piano ad interessarti, non c’è niente di meglio di un documentario ben fatto.
               

Seguendo le persone che viaggiano (per lavoro o per piacere) si ha la possibilità di scoprire luoghi nuovi, oppure luoghi già conosciuti ma visti con occhi diversi. Ed è bellissimo, perché una delle cose migliori del viaggio è che esso non è mai univoco e oggettivo!
Concentrandosi sulla pianificazione pur stando a casa da mesi, ma c’è in programma questo grande viaggio per la Argentina…per scongiurare un pochino i saltelli che faccio ogni giorno per la smania, la cosa più importante e produttiva che io possa fare è proprio pianificare! Non c’è niente di più bello dell’organizzare un viaggio imminente: leggere la guida turistica da cima a fondo, segnarsi su un taccuino le cose da vedere, cercare siti, blog e forum, pensare alle cose da fare la sera prima di dormire, cercare le fotografie più belle per farsi ispirare…con la dolcissima consapevolezza che tutto questo diverrà presto realtà!

Ci sono poi quelle volte in cui non hai nessun viaggio all’orizzonte, i soldi sono pochi, il tempo inesistente…ma chi ti vieta di programmare un viaggio, anche solo immaginandolo? Se si tratta solo di un gioco puoi anche sbizzarrirti, andando a caccia dei prezzi più convenienti ma anche pianificando viaggi in luoghi per te impossibili, cercando informazioni su quegli hotel extralusso che non potresti mai permetterti, facendo finta di prenotare attività che non ti sogneresti mai di fare…con questo gioco sviluppi la tua immaginazione e la tua creatività, scopri tantissime cose nuove di un luogo a te sconosciuto, e impari a conoscere quello che veramente ti piace o non ti piace fare in viaggio!
Si può anche viaggiare stando a casa, magari in cucina. Io sono una di quelle persone (e siamo in tantissimi ad essere così, per fortuna!) che viaggia anche attraverso il gusto. Anzi, soprattutto: per me un viaggio non è assolutamente completo se non include anche l’avvicinamento alla cucina locale. Quando si è a casa, basta entrare in cucina e mettere le mani in pasta: i sapori, i profumi e i colori del cibo ci portano inevitabilmente a quei luoghi dove quel piatto è nato. A me personalmente basta spalmare l’avocado su un pezzo di toast per sentirmi di nuovo in Australia, oppure mi metto a cucinare con le spezie più profumate e mi ritrovo direttamente al Gran Bazar di Marakesh!

Se non hai la possibilità di viaggiare per molti mesi, cercare una ricetta, procurarsi gli ingredienti giusti e cucinare un piatto proveniente da un luogo lontano (o anche solo da un’altra regione italiana) è davvero un ottimo modo per viaggiare stando a casa…anzi, in cucina!
Comunicare con gli altri con persone che vivono in un altro paese: quelle che sono nate da un’altra parte, che vivono abitudini diverse dalle tue, la cui vita quotidiana è scandita da cibi, orari, vestiti, routine, riti religiosi e stili di vita diversi dai tuoi. Comunicare con queste persone è fondamentale non solo per viaggiare stando a casa, ma anche e soprattutto per allenare la nostra mente, come se fosse un muscolo, ad essere più flessibile, tollerante, aperta al diverso.

Hai presente quella ragazza coreana che lavora al bar sotto casa, l’insegnante inglese di tuo figlio o quella coppia di brasiliani seduti in autobus ogni mattina di fianco a te? A volte queste persone, che diamo scontate nella vita che ci corre intorno, hanno storie meravigliose da raccontarci (così come tutte quelle con cui, ormai, abbiamo l’opportunità di comunicare tramite internet e i social media). Se è vero che ogni uomo è un’isola, è anche vero che tutti noi abbiamo la possibilità di costruire ponti! Io quando conosco qualcuno che ha stili di vita diversi dai miei (o anche solo che ha viaggiato tantissimo) non posso fermarmi e devo chiedere, sapere, soddisfare la mia curiosità…a costo di risultare invadente! Alla fine, sarai d’accordo con me che viaggiare significa scoprire: e spesso sono le persone, più che i monumenti, a permetterci di scoprire e apprezzare culture diverse.
Partendo da lei: da casa, facendo il turista nella propria città. È una cosa che ho scoperto da relativamente poco e, gente, che soddisfazione! Calcare le strade di sempre con passi nuovi, facendolo per il gusto di ammirare i palazzi e non per una qualche commissione urgente; scoprire una via, un quartiere, un museo, un locale, una mostra nuovi, perché tanto ci sarà sempre qualcosa di nuovo in un posto, anche se ci abiti da sempre; posare gli occhi sui dettagli, senza dare niente per scontato, per poter avere la soddisfazione di imparare a conoscere la tua casa.

               
Quando non ho la possibilità di viaggiare mi piace tantissimo dedicare del tempo alla mia città, ai paesini limitrofi e alla mia regione in generale. Tra l’altro, noi in Italia siamo forse il popolo più fortunato del mondo, in questo senso: ti sposti di una manciata di chilometri e…stai già viaggiando verso luoghi meravigliosi!
Viaggiare, ma portandolo nella tua mente, del resto viaggiare è scoprire, giusto? Bene, io aggiungo che, per quel che ne so, il viaggio è anche metafora della vita, ma solo di una vita piena, ricca di emozioni, degna di essere vissuta senza sprechi e senza occasioni mancate. Detto questo, ho provato sulla mia pelle che, se si cerca di vivere una vita come quella appena descritta, la smania di viaggiare si affievolisce un po’! Perché a quel punto si ha voglia di partire solo per il gusto di partire e di scoprire, e non per sfuggire a routine noiose, cieli grigi e animi neri.



Ogni giorno cerco di mettere a bada la mia voglia di partire cercando di vivere 24 ore da ricordare, un vero e proprio viaggio nella vita: provando cose nuove, dando valore al tempo, allo spazio e alle persone intorno a me. Basta un picnic al parco invece della solita, triste pausa pranzo, oppure un aquilone da far volare in cielo, o fare la spesa in un supermercato diverso dal solito, o un film di un genere che non avresti mai preso in considerazione, o una colazione salata al posto della brioche, o il gusto di essere gentile con uno sconosciuto senza voler niente in cambio, o…un sacco, un sacco di cose che ci permettano di spezzare la routine, anche solo per un attimo. E, anche se sei a casa, in realtà la tua anima da viaggiatore e da amante della vita è già partita!
Alla fine, come vedi, sono tutte piccole cose, piccole azioni quotidiane che, come ho riscontrato personalmente, aiutano davvero. Basta però esercitarle tutte con il giusto spirito e con la consapevolezza di voler fare qualcosa di bello per noi! Allontanando la tristezza o la rassegnazione per quei viaggi che non faremo mai, così come l’invidia per chi quei viaggi li ha già fatti. Alla fine, attuando queste piccole “strategie”, la smania di viaggiare si abbassa e la vita acquista indirettamente un valore vero e significativo.