di Giuseppe De Pietro

Conoscerete la più grande distesa salata al mondo, il Salar de Uyuni, situata nelle Ande a sud-ovest della Bolivia. Questo territorio desertico, caratterizzato da sale bianchissimo, formazioni rocciose e isole ricche di cactus, si è creato in seguito al prosciugamento di un lago preistorico e si estende per quasi 11.000 km². Il suo paesaggio lunare si può osservare dall’isola centrale di Incahuasi. Nonostante questo ecosistema così unico sia quasi privo di fauna selvatica, numerosi sono i fenicotteri rosa.

Seduce qualsiasi viaggiatore, esiste un luogo nascosto tra le altezze inimmaginabili della Bolivia, un luogo talmente particolare e fuori dal mondo da condurre alla follia: è il Salar di Uyuni, conosciuto per essere la più grande distesa salata della terra. Ben 10 miliardi di tonnellate di sale, un deserto immenso, grande come l’Abruzzo, un luogo magico che con il suo candore disorienta e confonde.


Nella città di Uyuni c’è il Salar si trova nei pressi dell’altopiano andino meridionale della Bolivia, a 3600 m s.l.m. Circa 40.000 anni fa faceva parte del Minchin, un gigantesco lago preistorico. Quando il lago si prosciugò, si formarono i due attuali laghi Poopò e Uru Uru e due deserti salati: il Salar de Coipassa ed il gigantesco Salar de Uyuni, uno dei luoghi più incredibili del mondo.
Occhi del deserto salato secondo alcune leggende Inca, nel Salar de Uyuni vi sarebbero i cosiddetti “Ojos del Salar”, ovvero delle pozze invisibili all’occhio nudo a causa del forte riflesso, che inghiottivano intere carovane.
Noi per fortuna li abbiamo evitati, così possiamo continuare a raccontarvi la nostra esperienza in questo luogo magico.
Una distesa bianca enorme, senza soluzione di continuità. A vederla sembra un deserto, anzi no un mare su cui si riflette il cielo plumbeo del giorno; invece non appena scendo dalla jeep e poggio il piede a terra, mi rendo conto della consistenza di cui è fatto.
Come e quando andare al Salar de Uyuni. Si trova sulla direttrice principale per La Paz. Noi siamo arrivati qui direttamente dall’Argentina. In pratica, una volta attraversata la frontiera, abbiamo preso un treno direttamente da Villazon, il primo paese della Bolivia per chi arriva dall’Argentina, e ci siamo messi in viaggio. Il treno è lo stesso che va ad Oruro (punto di passaggio obbligato per la capitale La Paz) e dura 9 ore.

E’ un pò scomodo, ma è uno spettacolo viaggiare in autobus, soprattutto durante la stagione delle piogge, quando le strade sono in alcuni tratti impraticabili.
Ma in tutti i casi, viaggiare a bordo di un autobus boliviani, vi sorprenderanno i colori dei viaggiatori, è un’esperienza che s’ha da fare: incontrerete bella gente, semplice e discreta, che trasporta ogni cosa immaginabile, dai propri figlioletti avvolti in fasce, alle galline. Una maniera di viaggiare totalmente opposta rispetto alla nostra, ma la Bolivia è bella proprio per la sua spontaneità e semplicità. E soprattutto, percezione del pericolo pari a zero (eccezion fatta nelle grandi città come La Paz).

Una volta arrivati ad Uyuni inizia l’avventura, troverete proposte di tour da fare in jeep e guida sempre a disposizione, pasti e pernottamenti inclusi nel prezzo, gruppi di max 6 persone) che di prezzo. Diciamo che per 3 giorni/2 notti, 850 Bolivianos che coprendeva il seguente programma: Equipaggiamento consigliato, crema solare ed occhiali, il sole è forte ed il bianco immenso del Salar accentua la sua potenza. Per contro la notte c’è una forte escursione termica e gli hotel sono veramente basici, perciò è importante che vi portiate guanti, cappello, tuta, felpa pesante e giacca a vento. Ai 5000 m le notti sono piuttosto freddine Infine portate con voi qualche rotolo di carta igienica, che in Bolivia è sempre merce rara. Di sale invece non ce n’è bisogno!
Non solo Salar, ma quest’avventura non sarà circoscritta al solo Salar de Uyuni che da solo vale già il prezzo del biglietto. Una volta “usciti” dal grande specchio salato, inizia un altro mondo, molto diverso, fatto di rocce, e altopiani assolati e polverosi.
Di vegetazione sempre meno man mano che si sale. Si arriverà a toccare altezze considerevoli, che a volte superano anche i 5000 metri. E’ questo un eco-sistema difficile da immaginare, se non lo si vede di persona. Quassù il vento soffia sempre poderoso, e le montagne sono tutt’altro che dolci, il territorio è in gran parte roccioso, ma la cosa incredibile sono le lagune colorate, che con la loro cromia interrompono la monotonia di un ambiente così ostile. Le lagune sono davvero uno spettacolo, e contribuiscono a rendere il paesaggio quasi irreale. I colori sono densi e decisi, il cielo è quasi sempre nitido, e l’azzurro intenso è vivacizzato da qualche spruzzo di nuvola. E poi i particolari riflessi delle varie lagune che variano dal blu, al verde al rosso, tra le cui acque immobili non è raro vedere gruppi di fenicotteri che vivono qui praticamente in pianta stabile, tutti assorti nella loro pesca e ignari del resto del mondo.
Capirete, quindi, che il Salar è soltanto l’anticamera di un mondo incredibile, e che vale la pena spingersi così in alto, anche se in alcuni casi il vento vi farà perdere il sennò. Nonostante ciò, vi sentirete liberi, fortunati, compagni delle aquile!