di Giuseppe De Pietro

Girare il mondo sospesi tra i rami degli alberi, il sogno da sempre è oggi realtà grazie ai villaggi vacanze, agli alberghi e ai bed & breakfast costruiti tra le fronde, nel più stretto contatto con la natura. Le proposte di questo tipo negli ultimi anni si sono moltiplicate e oggi ce ne sono in tutti i continenti, nelle foreste, lungo le spiagge e persino in città.

Infatti, nel parco cittadino di Västerås, un’antica località svedese (13esimo secolo) a circa 100 chilometri da Stoccolma, si può dormire su una quercia all’Hotel Woodpecker. Tra i suoi rami è stato costruito nel ’96 un tradizionale cottage rosso di un’unica camera, identico nell’aspetto a tante case del centro storico. La sua terrazza è talmente affascinante che tanti ospiti decidono di dormire lì, all’aperto, guardando le stelle prima di chiudere gli occhi.

Per affrontare la quercia di Västerås è necessaria un’indole sportiva e un buon spirito di adattamento: l’unico modo per accedervi è una scala di corda e i servizi sono spartani (per esempio non c’è nessun tipo di riscaldamento).

Ma si può dormire in bungalow tra le fronde anche senza rinunciare al lusso. Ce ne sono alcuni che hanno persino una piscina privata sospesa nel vuoto, come al Tsala Treetops Lodge in Sudafrica, immerso nella foresta di Tsitsikamma, lungo la Garden route, a 10 chilometri dalle spiagge della baia di Plettenberg. Ed esistono case sugli alberi con una spa personale, come le Tree Houses of Montville, in Australia, nel parco nazionale delle cascate di Kondalilla, poco distante dalla spiaggia di Mooloolaba. Sono sistemazioni dotate di ogni comfort, dall’aria condizionata al televisore, e hanno anche l’ultima cosa che ti aspetteresti di trovare in cima a un albero: un caminetto. Per accedervi ci sono scale di legno e comode passerelle.

A volte la casa sull’albero può diventare il manifesto di uno stile di vita ambientalista. Per esempio in Costa Rica al Tree House Lodge, all’interno della riserva naturale di Gandoca-Manzanillo, lungo le coste di Punta Uva. Questa case sugli alberi non sono solo costruite all’insegna della sostenibilità – con materiali riciclati e fonti di energia rinnovabili -, ma parte dei loro profitti vanno alla Green Iguana Foundation per la protezione degli animali autoctoni.

Al Green Magic Nature in Kerala (India, a 65 chilometri da Calcutta) per trovare un contatto con la natura il più stretto possibile, le popolazioni indigene della foresta pluviale sono state coinvolte nella progettazione e nella realizzazione delle case sugli alberi, che coniugano tradizioni locali e servizi “occidentali” come la doccia con acqua calda. I più audaci possono provare a salire nelle camere con l’“ascensore indigeno” ad acqua, una specie di carrucola in canne di bambù azionata da un contrappeso. Ci vuole coraggio, infatti alcune delle case sono a più di 30 metri dal suolo. Perciò, chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria.
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