di Giuseppe De Pietro



Giuliana Soscia all’Auditorium Parco Della Musica di Roma. Si presenta al pubblico della capitale con il suo programma “Giuliana Soscia Indo Jazz Project” diventa così l’autentica prima ambasciatrice della musica indiana in Europa. L’evento è voluto dalla stessa Giuliana Soscia in occasione del tour Indiano 2018.
Un percorso artistico ispirato all’affascinante India aprendo così il 3 febbraio presso ”The India Council for Cultural Relations” di Kolkata, le Celebrazioni dei 70 anni di Relazioni Diplomatiche tra Italia e India. L’iniziativa è stata poi replicata il 7 febbraio presso “India Habitat Centre, Stein Auditorium” di New Delhi e il 9 febbraio nell’ambito del Festival “16th East West Music & Dance Encounters from Feb 4 – 18, 2018” a Bangalore.
Un programma quello della pianista e compositrice Giuliana Conscia dedicato ai suoi composizioni originali e alla sua personale visione della musica indiana: composizioni concepite come anello di congiunzione tra due mondi musicali, quello indiano e quello occidentale, cogliendo i punti più salienti dei rispettivi messaggi e le atmosfere, in particolare utilizzando nella scrittura modi provenienti dalla tradizione indiana congiuntamente a forme musicali tipiche del jazz, nonché melodie tratte dal linguaggio musicale tipicamente italiano. Fulcro della scrittura è la ciclicità di temi riecheggianti come mantra su ritmi e strutture jazzistici che influenzano e ispirano le improvvisazioni dei solisti indiani e italiani, ognuno secondo il proprio linguaggio musicale.
Giuliana Soscia ha arricchito la formazione del crescente interesse occidentale verso le religioni e le filosofie orientali, largamente favorito già in anni precedenti dalle avanguardie europee del pensiero, delle arti e della letteratura e ulteriormente accresciuto nel mondo dal successo della rivoluzione nonviolenta gandhiana, deve portare ad un approccio occidentale del tutto nuovo anche verso la musica classica indiana, che influenza profondamente prima il mondo del jazz e poi quello pop, seguendo le basi per un interscambio culturale paritario che Giuliana non s’interrompe, anzi, si arricchisce sempre di più.
Importanti le sue collaborazioni sia come fisarmonicista che come compositrice, arrangiatrice jazz che nel ruolo di pianista classica, con il M° Roberto De Simone, Luis Bakalov, Roberto Fabbriciani, Mario Marzi, Tommy Smith, Paolo Fresu, Maurizio Giammarco, Giancarlo Schiaffini, Enzo Favata, Sainkho Namtchylak, Javier Girotto, ecc. Impegnata anche come didatta ha tenuto diverse Master class come fisarmonicista jazz e compositrice presso i conservatori in Italia e all’Estero.

Giuliana Soscia, dirige un ensemble di artisti di grande spessore artistico, provenienti da mondi musicali diversi, come quello classico e il jazzistico e da culture diverse, l’italiana e l’indiana, caratterizzate dal comune amore per le rispettive tradizioni musicali, il tutto veicolato attraverso una visione compositiva avvalorata dall’approccio creativo, interpretativo ed improvvisativo di ciascun musicista: Mario Marzi, ospite d’eccezione, sassofonista tra i massimi virtuosi e grande solista di questo strumento a livello mondiale; Paolo Innarella, jazzista tra i più creativi, appassionato di musica indiana, virtuoso di flauto traverso e flauti etnici, ma anche di bansuri e sax tenore; Rohan Dasgupta, musicista di Kolkata, virtuoso di sitar, noto per il suo stile dinamico e meditativo; Marco de Tilla, tra i più importanti contrabbassisti jazz d’Italia, ben inserito nel panorama jazzistico internazionale; Senjay Kansa Banik, straordinario virtuoso di tabla di origine indiana e ormai da anni acclimatato in Italia.
Giuliana Soscia è nata a Latina, alla fine degli anni ’80 si diploma in pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio di musica “S.Cecilia” di Roma, si perfeziona in interpretazioni barocche con il clavicembalo. Intraprende giovanissima un’intensa attività concertistica come solista e in gruppi da camera e vince tre primi premi in concorsi internazionali pianistici. Intraprende quindi anche lo studio della fisarmonica, del jazz, lo studio della composizione e arrangiamento per orchestra jazz conseguendo il massimo dei voti e la lode. Realizza numerose incisioni discografiche come fisarmonicista jazz, pianista, compositrice, arrangiatrice e direttore d’orchestra. Considerata dalla critica tra i migliori fisarmonicisti jazz d’Italia e molto nota anche all’Estero, menzionata accanto ai grandi nomi del jazz internazionale come Sun Ra e Chris Potter.
E’ presente in vari programmi televisivi, in qualità di musicista, soprattutto fisarmonicista e conduttrice di rubriche inerenti la musica nei programmi “UnoMattina” su Rai 1 e Rai 2.