di Melina Gualtieri

I giardini verticali sono un’evoluzione delle pareti verdi e del verde verticale. I giardini verticali consentono di colonizzare con il verde nuovi spazi all’interno e all’estero dell’involucro architettonico.

Il verde verticale, similmente al verde pensile, è una tecnologia che consente di realizzare superfici verdi su supporti diversi dal suolo naturale. Nel caso del verde verticale, i muri o le superfici verticali diventano superfici vegetate e talvolta veri e propri giardini.
I vantaggi più importanti di un apparato vegetale in aderenza o a integrazione delle chiusure verticali sono rappresentati dall’influenza sul comportamento energetico dell’edificio e sul microclima dell’area circostante.
Quando parliamo di verde verticale parliamo di un verde che comporta una tecnologia raffinata ancora più specifica di una parete verde. Per poter utilizzare questa tecnologia in diversi contesti è necessario utilizzare sistemi automatizzati di fertilizzazione e irrigazione, tecniche di coltivazione specifica e specie vegetali selezionate.

La caratteristica da tenere in maggiore considerazione per garantire la durata dei muri vegetali è la compatibilità tra l’elemento organico e l’elemento tecnico: l’insieme deve risultare un elemento unico perfettamente integrato.
Esistono diverse soluzioni a seconda del risultato atteso e delle necessità tecniche e ambientali. Le scelte tecnologiche dipendono dalla volontà del progettista di creare soluzioni verdi integrate o giustapposte alla parete verticale, e dal risultato estetico-funzionale che si vuole ottenere.
Una parete verde porta sempre con sé un incremento della biodiversità e il miglioramento dell’immagine delle costruzioni, ha un’influenza positiva sulle persone, consente di realizzare superfici verdi senza ridurre lo spazio dei locali, crea un microclima favorevole attraverso la regolazione dell’umidità, l’assorbimento dei rumori e la produzione di ossigeno.
Alcune delle loro caratteristiche, quello di Hydroponic wall, l’utilizzo di coltivazioni idroponiche rappresenta la creazione di un giardino verticale vero e proprio. La “pelle verde” è una superficie in cui vengono ricavate delle tasche per la messa a dimora degli apparati radicali delle piante, e non essendo permeabile blocca i raggi solari.
Per il nutrimento delle piante, la coltivazione si avvale di un substrato inerte irrorato con elementi nutritivi disciolti in acqua. La densità è funzione del tipo vegetale scelto e dei fattori naturali di crescita.
Mur végétal è la tecnica, e divenuta famosa, prevede materassini autoportanti su cui vengono messe a dimora diverse piante (20-30 piante per metro quadrato), quasi mai rampicanti, con sistema di irrigazione annesso su tutta la superficie. Si ottiene una vera e propria cortina vegetale che si avvale di una tecnologia sofisticata, le piante non vengono alloggiate in substrati organici, ma inserite in tasche ritagliate da una pannellatura continua di feltro che funge da sostegno e da riserva idrica. I pannelli schermano totalmente la parete e vengono perciò applicati su superfici opache.
Lo svantaggio di questo sistema è la considerevole quantità d’acqua di cui necessita, insieme alla molta manutenzione richiesta dalle piante installate.
Wonderwall è una struttura composta da elementi modulari realizzati con la sovrapposizione di tre differenti strati: una rete elettrosaldata in acciaio ancorata all’edificio, un pannello isolante agganciato sul lato interno, un pannello sottile di plastica rivestito in feltro sul lato esterno sul quale vengono inserite le piante in contenitore. Il sistema di irrigazione è automatizzato e integrato nella parete. Questo sistema propone un impianto piuttosto rigido e geometrico, ma grazie all’associazione di specie vegetali e texture si può ottenere un effetto visivo con variazione cromatica.

I giardini verticali consentono di ottenere benefici tanto in scala di singolo edificio (migliorandone le condizioni di confort degli spazi interni), quanto in scala urbana (influenzando positivamente anche il microclima degli spazi esterni limitrofi e trasformando di fatto le chiusure degli edifici in elementi attivi a favore della vivibilità e dell’abbattimento delle isole di calore urbano).
La selezione delle specie vegetali e l’innovazione tecnologica dei moduli di contenimento delle piante ci consentono di realizzare dei veri e propri giardini posti in verticale, ideali nelle architetture outdoor e indoor. Il giardino verticale viene da noi realizzato comprensivo di impianto d’irrigazione e fertirrigazione. Con la possibilità di aggiungere adeguati sistemi di illuminazione artistica e funzionale al corretto sviluppo delle piante.
Innumerevoli sono i vantaggi di questa tecnologia sotto il profilo bioarchitettonico. Con ricadute positive sulla vivibilità degli ambienti e sull’impatto ambientale degli edifici. Le piante utilizzate per inverdire sono efficacemente precoltivate all’interno della struttura vivaistica. Allo scopo di fornire un’adeguata scelta vegetale.
Il giardino verticale non è una semplice parete verde monovarietale. Al suo interno vivono differenti specie selezionate. Questa biodiversità consente una suggestiva restituzione cromatica aumentando il valore paesaggistico dell’installazione. La grande varietà di specie vegetali presenti rappresenta un valore aggiunto non soltanto sotto il profilo estetico ma anche sotto il profilo funzionale.
I giardini verticali multi varietali infatti sono più protetti da attacchi parassitari specifici e presentano un’elevata naturalità. La vera sfida di questo particolarissimo tipo di giardino è quella prettamente paesaggistica. Finalmente siamo in grado di interpretare la parete come una superficie orizzontale coltivabile. Con l’ausilio di moduli appositamente progettati e realizzati, possiamo gestire a parete l’inserimento di piante già di “pronto effetto”.
Per piante di pronto effetto si intendono esemplari di specie vegetali che hanno uno sviluppo della chioma tale da consentire installazioni già mature. Con una copertura vegetale pari al 97% in sede di consegna del lavoro. Non occorre più aspettare che le piante crescano, l’effetto paesaggistico è immediato. Senza dover attendere intere stagioni vegetative prima di poter apprezzare i colori e i volumi delle piante inserite.
I giardini verticali sono un’efficace strumento per architetti e progettisti in genere. Che possono oggi interpretare tutti gli spazi verticali come superfici idonee alla realizzazione di un vero e proprio giardino. 
La grande esperienza di esperti ha portato allo sviluppo di programmi specifici sulla gestione e manutenzione del verde verticale. In grado di garantire il regolare sviluppo e la buona salute di tutte le piante inserite. La ricerca effettuata dai nostri tecnici, con l’ausilio di progettisti del verde e artisti, ci permette adesso di pensare ai muri e alle pareti delle nostre abitazioni in maniera diversa. Anche l’acqua può essere presente in un giardino verticale. Impreziosendo la composizione paesaggistica e migliorando al contempo le performance di mitigazione e controllo ambientale tipiche di questo tipo di realizzazioni.
I giardini verticali nella loro composizione rispondono alla logica della costruzione del giardino tradizionale. Persino il prato può essere inserito e con lui una grande varietà di muschi, licheni e altri elementi compositivi (rocce, tronchi ornamentali e aree pacciamate).
Come realizzare un giardino verticale (o parete verde)
Nel parlare di muri vegetali non bisogna pensare a piante rampicanti tipo l’edera che coprono le pareti di una villa creando un bellissimo effetto di copertura con un manto verde e omogeneo. I giardini verticali, infatti, non poggiano direttamente sulle pareti visto che le radici ne rovinerebbero la struttura. La realizzazione delle facciate verdi passa tramite una base di supporto, ossia un vero e proprio telaio all’interno del quale vengono inserite le piante. Il telaio è caratterizzato da un supporto metallico che va fissato alle pareti: tale telaio presenta poi una struttura complessa fatta di PVC espanso, diversi strati di materiale fibroso naturale e un vero e proprio sistema di irrigazione che permette la distribuzione di acqua e sali nutritivi alle piante. In tal modo le piante restano sempre distaccate dalla parete del palazzo, in modo da non intaccarne in nessun modo le pareti.
Vantaggi e svantaggi dei giardini verticali in casa per interni ed esterni, i giardini verticali sono diventati sempre più richiesti e apprezzati, soprattutto da quanti amano il verde ma non dispongono dello spazio necessario per un giardino in stile classico. In casa, sul balcone o sul terrazzo, scegliere di realizzare un muro vegetale è sempre più di moda, soprattutto perché i vantaggi di una parete verde sono molto elevati e, in linea di massima, sono superiori agli eventuali svantaggi. E infatti, oltre alla praticità e alla possibilità di poter avere un giardino anche quando non si ha lo spazio, i muri verticali sono perfetti per realizzare una parete isolata, sia dal punto di vista termico che acustico. Inoltre, indipendentemente dalle piante che vengono scelte, i giardini verticali incrementano l’ossigenazione dell’ambiente e realizzano un filtro contro le polveri inquinanti. Naturalmente, non bisogna dimenticare il vantaggio estetico: la realizzazione di un giardino verticale, infatti, permette di coprire le semplici mura del proprio appartamento creando soluzioni verdi di particolare bellezza.
Se gli aspetti positivi del muro vegetale sono numerosi, gli svantaggi nella realizzazione di questo particolare tipo di giardino sono fondamentalmente due: l’elevata manutenzione richiesta e i costi. La manutenzione è fondamentale se si realizza un giardino verticale , infatti, tendono a sovrastarsi per raccogliere la maggiore luce possibile per cui vanno continuamente potate e controllate. Inoltre, il sistema di irrigazione previsto necessita di un’elevata potenza, generando un consumo energetico non indifferente. A questo, si deve aggiungere la spesa di fertilizzanti, fondamentali per permettere la crescita in perfetta salute delle piante anche in assenza di terreno. Infine, per quanto riguarda la spesa, non bisogna dimenticare i costi per la realizzazione della struttura portante, ossia per lo scheletro in alluminio sul quale poggia la rete in PVC e il sistema di irrigazione. Si parla infatti di costi che si aggirano intorno ai cinquecento euro a metro quadro.