di Lucìlia Filipe (Lisbona, Portogallo)

Visitare il Portogallo è come fare un viaggio nel tempo che ci trasporta in un mondo nel quale l’uomo viveva in comunione con la natura. Dai monti al litorale, passando per vulcani, picchi e giardini, dieci paradisi dove il verde si respira.

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Il paesaggio del paese è sorprendente perché nella sua piccola dimensione continentale, presenta un’enorme diversità geografica. Il nord è verde, ricoperto di foreste e montagne. Dove si coltivano i vigneti che producono, nella zona del Douro, il vino Porto, che prende il nome dalla capitale del nord, la bellissima città di Porto, sulle rive del fiume Douro. I abitanti del nord del paese sono per lo più biondi e hanno la pelle e gli occhi chiari, in particolare le donne del Minho, la provincia più settentrionale.                                       
A sud, l’Alentejo, è l’area dell’immensa pianura ricoperta di uliveti secolari che produce il famoso olio d’oliva, che i locali chiamano “l’oro della terra” e la foresta di querce da sughero da cui si estrae il sughero che fornisce i produttori mondiali di sughero. vini di alta qualità, e quello dello champagne. Questa è una zona calda, con estati secche, i suoi abitanti hanno un aspetto che discende dall’ eredità araba: castani, capelli e occhi scuri. La presenza dell’antica occupazione araba in questa zona è notevole, negli edifici, nei nomi dei villaggi e in molti aspetti culturali.
                            
A nord con la bellissima città di Braga (Bracara Augusta – do Império), dove si può ancora vedere, ben conservato, il Ponte di Traiano. A sud, Évora (Ebora Liberitas Júlia) sorgono le rovine del Tempio di Diana e in tutto il paese scavi archeologici hanno scoperto, negli anni, i resti di insediamenti romani, come Conimbriga, vicino alla città di Coimbra, al centro del paese , con la prestigiosa e antichissima Università, fondata nel 1290, oggi una delle più antiche del mondo, frequentata da studenti provenienti da tutto il mondo, che vi si recano per cercare un’istruzione di eccellenza.


Più a sud abbiamo la colorata Algarve, con spiagge di sabbia dorata e acque blu. Qui le zone turistiche, le bellissime marine, i campi da golf molto ricercati dai giocatori di tutto il mondo contrastano con l’entroterra ancora inesplorato dal turismo di massa dove si può godere di un contatto con la natura ormai non comune.

Lisbona, la capitale, è una città moderna e cosmopolita, ma conserva i quartieri storici e il suo castello. Sulle rive del fiume Tago, con una luce speciale, che ha fatto si che i cineasti venuti qui per girare la chiamassero “la città bianca”. Il suo clima mite, l’azzurro unico del cielo, la magnificenza dei suoi monumenti e soprattutto la cordialità della sua gente ne hanno fatto un punto di attrazione per i tanti viaggiatori da ogni parte del mondo.
                        
Il Portogallo ha due bellissime isole in territori lontani, quella di Madeira e delle Azzorre. Personaggi importanti vissero a Madeira che dissero di aver trovato il paradiso lì, come Winston Churchill o l’imperatrice d’Austria Sissi, lo scrittore Bernard Shaw e molti altri personaggi famosi che continuano a visitarla ancora oggi.

La diversità fa parte di questo paese e la sua cucina è apprezzata da chi lo visita. Il buon pesce del nostro mare, la carne degli animali allevati oggi in campo, la varietà dei frutti permettono una gastronomia gustosa e sana a base di prodotti che vengono utilizzati da molte generazioni.

Parque natural do Alvão si tratta di un piccolo parco, se paragonato alle altre riserve naturali del Portogallo, ma i 70 chilometri quadrati del parco naturale di Alvão offrono paesaggi unici, che ne hanno giustificato la creazione nel 1983. Si suddivide in due aree distinte: una zona montagnosa, caratterizzata da gole e dirupi, e una zona di valli con boschi di betulle, lecci e eriche. È attraversato dal corso del fiume Olo che alimenta torrenti e rapide. Fra la fauna si segnalano innanzi tutto i lupi, i gatti selvaggi e il falco pellegrino, una sorta di aperitivo per gli appassionati della fauna iberica, che qui hanno l’opportunità di vedere le aquile reali, a rischio d’estinzione, nel loro habitat naturale. Un’altra attrazione del parco sono le cascate, e quelle di Fisgas do Ermelo sono le più note, con laghi cristallini alle sorgenti e un percorso così lungo  da essere ritenute fra le più estese d’ Europa. Preparate l’escursione nel parco a Vila Real presso uno dei centri di interpretazione del parco.

Parque natural do Douro Internacional condiviso con la Spagna, il fiume Douro segna con il suo corso il confine che divide la Penisola Iberica. Durante migliaia di anni, l’acqua del fiume ha scolpito il paesaggio che ora fa parte del Parco naturale del Douro, lungo le sponde che si stendono fra Miranda do Douro e Barca d´Alva, dal lato portoghese. La somma dei due parchi iberici dedicati al Douro forma uno dei parchi più grandi d’ Europa. Foreste di ginepri, sughere, querce e lecci crescono in un territorio dove dominano le viti. Culla di alcuni dei migliori vini portoghesi, la regione offre la possibilità di percorrere vari circuiti vinicoli. All’interno, il parco archeologico di Côa, con le eccezionali pitture rupestri, ricorda la presenza umana che risale a migliaia di anni fa. Le origini di una terra con una lunga storia

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Parque natural da Serra da Estrela Il biglietto da visita del parco naturale della Serra da Estrela vanta vari primati. La maggiore riserva naturale del paese comprende la montagna più alta del Portogallo continentale, il pico da Torre che svetta nel paesaggio con i suoi 1.995 metri; qui si registra la maggior percentuale di precipitazione atmosferica e non è raro vedere la neve sulle vette più elevate in piena estate. Questo clima estremo, eredità di un passato glaciale, rende la zona ricca di fauna e flora, con specie endemiche che ne fanno un’incantevole e raro ambiente naturale. Sono stati tracciati vari itinerari per agevolare la scoperta dei suoi segreti, fra i quali non si possono perdere le Penhas da Saúde e il Poço do Inferno. All’interno del parco si trovano alcune città che vanno assolutamente visitate, come Guarda, Covilhã e Linhares.

Parque Natural das Serras de Aire e Candeeiros Sembra che questa zona fosse un parco già milioni di anni fa, come testimoniano le orme di dinosauri che si possono vedere e toccare ai confini della Serra de Aire. Un centinaio di orme, scoperte nel 1994 e risalenti a 175 milioni di anni fa, che sono probabilmente le meglio conservate al mondo. Attualmente, la Jazida Paleontológica da Pedreira do Galinha è un monumento nazionale, e una delle grandi attrazioni di questo parco naturale, dove si osservano altre meraviglie della natura: centinaia di grotte in superficie e altrettante nel sottosuolo, ricche di stalattiti e stalagmiti, che si sono formate per l’azione delle correnti sotterranee, infatti qui si trova probabilmente la più grande riserva d’acqua salata del paese,. Circa venticinque specie di orchidee ornano il paesaggio, popolato da ogni genere di rettili, uccelli, mammiferi e invertebrati.

Parque Natural de Sintra-Cascais Un litorale selvaggio e un’estesa zona montuosa, sono le due facce del Parco naturale di Sintra-Cascais, così vicino a Lisbona che è difficile credere che la natura sia ancora incontaminata in questa zona. Boschi di querce, pioppi e acacie, un paesaggio ricoperto da un manto verde. In mezzo ai monti si erge Sintra, che secondo Lord Byron è il luogo più bello al mondo. Palazzi e giardini immersi nella vegetazione e nella nebbia, un paesaggio magico con splendidi belvedere, come il Palácio da Pena o il Castelo dos Mouros, che è stato classificato dall’ UNESCO paesaggio culturale. In giornate serene, si avvista la costa, dove due promontori, il cabo Raso e il cabo da Roca, delimitano i confini del parco. Lunghe spiagge come quella di Guincho, mecca degli appassionati dello windsurf, e scogliere dove imperano il vento e le onde, dando origine a leggende come quella della Boca do Inferno o di praia da Ursa, sono solo alcuni dei luoghi incantevoli del parco che va percorso con calma, lasciandosi guidare dall’Atlantico.

Jardins do Palácio Nacional de Queluz, Sintra Esempio da imitare, quando venne creato, il giardino del Palácio Nacional de Queluz , uno dei più bei parchi del Portogallo, ha nella sua origine la raffinatezza francese e la teatralità italiana. Due fontane monumentali, una dedicata a Teti e l’altra a Poseidone, sono gli elementi centrali della decorazione del parco, ornato con decine di figure in marmo, un esercito di dei e sfingi, sparsi fra le aiuole e le siepi. La particolarità di Queluz risiede nella combinazione di stili diversi, un progetto che ricorda la mano di Le Nôtre, l’artefice dei giardini di Versailles, e la simmetria caratteristica del Rinascimento italiano. L’inconfondibile contributo portoghese si palesa negli azulejos che decorano la grande vasca e alcuni dei muri che limitano questo paradiso verde. Piante esotiche portate dalle colonie, lauri e limoni profumano il giardino, dove abbondano giochi d’acqua collocati nei posti più inattesi. È molto vicino a Lisbona e si può visitare con una breve gita in giornata, l’antidoto perfetto per la vita caotica della città.

Jardins da Estrela, Lisbona Un assaggio dei tropici nel cuore di Lisbona. I  Jardins da Estrela, proprio davanti alla basilica che porta lo stesso nome, sfoggiano una grande varietà di piante tropicali, meraviglie naturali portate dai quattro punti cardinali del globo. Si dice che nel XIXº secolo, quando era stato appena inaugurato, ci fosse un padiglione cinese, delle serre e perfino una gabbia con un leone. Durante l’estate, la musica suonata dai gruppi che si esibiscono sull’enorme ‘coreto’ in ferro battuto si diffonde per i quattro ettari del parco. I cittadini di Lisbona amano passeggiare in questo spazio per evadere dalla confusione della città e bere un delizioso caffè nei bar pittoreschi sulle rive del laghetto o fare un picnic all’ombra degli alberi centenari.

Parque Natural do Sudoeste Alentejano e Costa Vicentina Basta sentire il nome perché la fantasia si scateni. Villaggi di pescatori, una gastronomia a base di prodotti locali (chilometro zero) e un paesaggio travolgente: l’ Alentejo,  nella parte sud-orientale, si trasforma in un vero paradiso quando abbraccia la Costa Vicentina, una combinazione che offre uno dei migliori paesaggi del litorale portoghese. Il Cabo de São Vicente domina la fascia costiera che unisce la località di São Torpes alla spiaggia di Burgau. Sono quasi 110 chilometri di paesaggio marittimo praticamente selvaggio: dune, enormi distese di sabbia e piccole baie – oltre a un’isola, la ilha do Pessegueiro, e una scogliera corallina a Carrapateira – che conquistano il cuore. Fauna e flora abbondano in uno dei punti più occidentali del continente europeo. Andate nei mercati dei villaggi sulla costa, e se vi trovate in questo paradiso nel mese di Luglio, non dimenticatevi di visitare Sines per  assistere al Festival Músicas do Mundo.

Parque Natural da Madeira Le foreste di Laurissilva con le loro forme serpeggianti e rugose fanno sì che ci si senta nel periodo Terziario. Il parco naturale di Madeira è un vero e proprio viaggio nel tempo. In quest’isola, definita un giardino galleggiante sull’Atlatico, non c’è soltanto la foresta Laurissilva, il parco comprende sette riserve naturali che occupano due terzi dell’isola e grande parte del resto dell’arcipelago. Luoghi come Rocha do Navio, il paesaggio di Porto Santo, Ponta de São Lourenço, Pico Ruivo o le isole deserte, dove vivono soltanto rettili, o le isole selvagge attendono gli amanti della natura che vanno a Madeira proprio in cerca della natura incontaminata, e la trovano davvero.
                  
Vinhas da ilha do Pico, Açores Durante secoli, l’uomo ha modificato il paesaggio dell’isola di Pico, uno dei paradisi delle Azzorre, rimuovendo le rocce di origine vulcanica e arando il terreno sino trasformarlo in campi coltivabili dove crescono robuste le viti che producono il vino Verdelho. I monaci francescani e le carmelitane hanno costruito, con vista sul mare e sotto lo sguardo vigile del vulcano di Pico, la cima del Portogallo con 2.351 metri di altitudine, un labirinto sconnesso di muretti in mezzo ai quali le viti crescono al calore del sole e protette dal vento. Un paesaggio caotico, ma insolitamente bello, che l’UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Un ambiente unico al mondo che invita a fare un brindisi al tramonto.