di Giuseppe De Pietro

 

Alle Isole Tonga è emersa da un’esplosione vulcanica sottomarina, nata una nuova isola, terra emersa dall’Oceano Pacifico, nello stato-arcipelago di Tonga. L’isola non ha ancora un nome e ha cominciato a formarsi da poche settimane. Il Regno di Tonga è uno Stato insulare della Polinesia, le isole si trovano a circa un terzo della distanza tra Nuova Zelanda e Hawaii, a Sud delle Samoa e a Est delle Fiji.
E’ già successo che siano comparse all’improvviso altre isole e che, tanto rapidamente, si siano estinte. E’ necessario che le ceneri vulcaniche, di cui è costituita l’sola, siano coperte da strati di lava indurita, capaci di resistere all’incalzare delle onde.
Le Tonga sono 173 fra isole e isolotti, di cui soltanto 53 abitate. L’arcipelago è stato chiamato “Isole degli amici” per il carattere cordiale degli abitanti all’arrivo dei primi esploratori. Sono isole di origine vulcanica e questa nuova isola sarebbe proprio l’effetto di una nuova esplosione sottomarina. Nello scorso mese di febbraio si è notata una grossa colonna di fumo che si è innalzata sulla superficie dell’oceano a Nord-Ovest della capitale, Nuku’alofa. Il neonato isolotto continua a crescere, ma gli esperti tendono a pensare che si tratti di un’isola temporanea.

Una nuova isola per l’arcipelago delle Tonga, in Polinesia. E non andrà più via, per il momento. Si tratta di Hunga Tonga – Hunga Ha’apai, nata nel gennaio 2015 da un’eruzione vulcanica e destinata ad affondare dopo pochi mesi. Ma le cose sono andate diversamente. Secondo un nuovo studio della Nasa, infatti, potrebbe rimanere visibile per un periodo compreso tra 6 e 30 anni.

Due le ipotesi calcolate su quest’isola, destinata comunque a vivere solo per un tempo determinato. La prima riguarda un caso di erosione accelerata da abrasione delle onde che, in 6 o 7 anni, distruggerebbe lentamente il cono di tufo lasciandone poche tracce. La seconda presume un tasso di erosione più lento, che farebbe sopravvivere tale cono per circa 25-30 anni.

Questa la storia della sua nascita: un vulcano sottomarino nel Regno di Tonga ha eruttato un violento flusso di vapore, cenere e roccia. Quando il processo si è stabilizzato, dopo circa un mese, è apparsa una nuova conformazione di circa 200 ettari, con un’estensione fino a 120 metri.
l Regno di Tonga è composto da un arcipelago che si trova a sud delle Samoa e ad est delle Figi. Situato nell’Oceano Pacifico Meridionale (Pule’anga Tonga) , costituito da 173 fra isole e isolotti.Comprende 4 arcipelaghi: Tongatapu, Ha’apai, Vava’u e Niuas. La maggioranza della popolazione vive sull’isola più grande, Tongatapu, dove sorge la capitale Nuku’alofa, che è il principale centro commerciale. Tonga è un minuscolo regno nel cuore della Polinesia; è situata di latitudine e di longitudine. Il paese è costituito da 170 piccole isole, divise in 4 gruppi principali per una superficie totale terrestre di 699 Kmq e marina di 700.000 Kmq. Tonga si estende dalla latitudine 15°S di Niuafo’ou fino ad appena a sud del Tropico del Capricorno con l’Isola di ‘Eua, e a Ovest della Linea Internazionale della Data. Tonga è il primo luogo al mondo a vedere sorgere il nuovo giorno.

Tonga è un piccolo regno nel cuore della Polinesia, costituito da 170 piccole isole, divise in 4 gruppi principali per una superficie totale terrestre di 699 kmq e marina di 700mila kmq. Ed è il primo luogo al mondo a vedere sorgere il nuovo giorno. Questo è suddiviso in 4 arcipelaghi: Tongatapu, Ha’apai, Vava’u e Niuas. L’isola più popolata è Tongatapu, dove si trova la città più grande, quella di Nuku’alofa, che è anche sede di un aeroporto internazionale.

Tongatapu offre diversi punti panoramici e di interesse storico, ma anche spiagge indimenticabili. A poca distanza da essa si trova l’isola di ‘Eua, caratterizzata da ambienti molto variegati, che spaziano dalle scogliere alle foreste. Nell’arcipelago di Ha’apai, invece, la maggior parte delle circa 50 isole sono piatti atolli corallini, con l’eccezione dei vulcani Tofoa, ancora attivo, e Kao, invece estinto.
Poi c’è l’Arcipelago di Vava’u, che offre eccezionali fondali per lo snorkelling ed il diving, un punto panoramico lungo la Fatahefi road, le bellissime spiagge bianche di Keitahi ed Ene’io Beaches, l’avvistamento delle balene, caverne nascoste e le meraviglie di Nuku Island.

Da novembre, sino a marzo, qui si apre la cosiddetta stagione dei cicloni: le precipitazioni diventano molto frequenti e il tasso di umidità è molto alto. D’estate, al contrario, il clima è molto secco, ma essendo di tipo tropicale, la pioggia rimane un fenomeno comunque probabilissimo.

Su queste isole potrete trovare straordinari esempi di artigianato locale: dalle coperte con motivi etnici o vegetali, interamente cucite a mano, alle sculture il legno di tou, una variante locale di palissandro, o di miro. Interessante anche la lavorazione di roccia vulcanica, coralli e persino di ossa.

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