di Silvia De Pietro

“E’ il libro che ho letto io, e che vorrei che altri medici leggessero. La gente vuole sapere, ma non ha i mezzi culturali per orientarsi in un oceano informativo, infestato di sirene e di pescecani, dove è costretta a navigare senza bussola. Questo libro non ha l’ambizione di fornire una bussola, ma almeno qualche istruzione per orientarsi con le stelle”. Così scrive l’oncologo Franco Berrino nell’introduzione al “Il grande libro dell’ecodieta”.  Un bel biglietto da visita per un volume da ben 600 pagine che tratta di alimentazione macrobiotica, ne spiega la filosofia e le origini e rivela come principi quasi mistici possano avere riscontro scientifico, anche se partendo da presupposti diversi.

La materia trattata è così ampia che nonostante lo spessore questo volume può essere considerato solamente un libro introduttivo alla macrobiotica e alla salute attraverso il cibo e non certamente un testo definitivo. Ogni pagina è accompagnata dalle fonti da cui sono state prese le informazioni e gli studi citati. Un dialogo tra la scienza moderna e l’antica dialettica yin-yang, ovvero l’antica filosofia secondo la quale tutto ha un suo contrario e tutto è mutevole e anche l’essere umano deve mantenere questo equilibrio per rimanere in salute.

Notiamo dal libro che dalla società nasce una nuova coscienza verso l’ambiente. E anche il cibo e le abitudini alimentari possono essere realizzate su misura di ambiente e salute. Nascono così nuove figure professionali del settore nutrizione per educare a diete più sostenibili e salutari: gli ecodietisti.

Sia che siamo spinti da una nuova forma di consapevolezza, sia che seguiamo il pensiero che più va di moda non possiamo trascurare che ogni nostra attività impatta in qualche modo con l’ambiente che ci circonda. Anche come e cosa mangiamo può influenzare e determinare cambiamenti nell’ambiente che in qualche modo tornano a influenzare la nostra salute e la nostra vita. Per questo le attenzioni dei professionisti sono tutte riposte in nuovi modi di vedere il cibo, di come alimentarsi, su quali principi basare la propria dieta al fine di non sfruttare le risorse che la natura ci offre ma utilizzarle. O per meglio dire riscoprire abitudini alimentari tradizionali.

Nascono così non solo nuove coscienze ma anche nuove figure professionali più orientate a promuovere un atteggiamento “eco”. E quali professioni si addicono meglio a questa tendenza se non quelle coinvolte nel settore dell’alimentazione? A loro la responsabilità e l’onore di sviluppare un nuovo orientamento alimentare proponendo diete ecosostenibili, cibi ecocompatibili e abitudini ecologiche. Nascono così nuove figure definite ecodietisti! E così in Italia si stanno facendo strada professionisti dell’alimentazione che suggeriscono ai propri pazienti solo diete amiche dell’ambiente e insegnano ai propri pazienti-clienti uno stile di vita ecosostenibile anche per restare in forma. Il motto di questa nuova generazione di professionisti diventa: No a diete iperproteiche, benvenuta frutta e verdura di stagione. “Principi che fanno bene alla salute e al clima”, assicura la stessa associazione Andid (Associazione nazionale dietisti).

Gli ecodietisti propongono l’uso, quando possibile, di prodotti a chilometro zero, pubblicizzano la stagionalità dei prodotti ed educano i pazienti a non eccedere nei consumi di proteine animali, ma a modularli al fabbisogno nutrizionale dell’organismo. Scegliendo di alimentarsi in base a questi principi non possiamo che ottenere risultati positivi per la nostra salute e raggiungere l’obiettivo di tornare in forma! Sostenibilità e attenzione alla naturalità del cibo anche il criterio di Yin-Yang offre una classificazione degli alimenti in base al loro utilizzo efficace rispetto alle caretteristiche proprie. Gli alimenti si possono classificare in alimenti Yin e alimenti Yang. E questo è utile per comprendere meglio come unire e cuocere i cibi in base alla macrobiotica e ai suoi obiettivi. Ma danno indicazione anche sul quando mangiare determinati cibi, in quali quantità rispetto alle esigenze diverse, l’influenza dei colori dei cibi per la nostra salute, la stagionalità dei cibi, i cibi più adatti ad ogni età.