di Giuseppe De Pietro

Quest’anno in Sicilia, le proposte per un turismo slow alla BITMilano. A fieramilanocity da domenica 10 a martedì 12 aprile prossimi, ritorna per proporsi come il primo grande appuntamento internazionale del settore per la stagione 2022, puntando alla scoperta della Sicilia di luoghi magici in giro per l’isola siciliana mondo. Un modo di viaggiare più consapevole, responsabile e sostenibile, che si prende i suoi tempi per scoprire anche la cultura e le tradizioni locali oltre alla bellezza dei luoghi. In una parola, il turismo “slow”.
Lo Slow Tourist cerca soprattutto esperienze autentiche, da vivere in sicurezza e tranquillità, come risposta al post-pandemia e agli scenari internazionali. Basti pensare che in Sicilia crescono di oltre il 27% gli appassionati dei cammini, non solo religiosi. Se la motivazione è spirituale per il 25%, il 52% vuole fare trekking mentre il 50% ama stare nella natura e il 46% intende scoprire il territorio.

In questo quadro si inserisce la riscoperta dei borghi siciliani  tra arte, tradizione, enogastronomia e relax i borghi siciliani sono attrattivi non solo per la loro bellezza, ma anche perché valorizzano patrimoni d’arte, storia, cultura e natura spesso poco noti, offrendo un’accoglienza di qualità.
La bella Sicilia si rivela in nuovi itinerari ed esperienze, presenta dunque infiniti piccoli centri affascinanti per il loro paesaggio e le loro architetture. Soprattutto nelle piccole isole, piccoli borghi e aree interne, zone decentrate (a prevalenza rurale) da conoscere o rivalutare, a contatto con natura, storia e cultura. Per scoprirsi nuovi “abitanti” di villaggi e frazioni, è un susseguirsi di borghi gioiello e paesaggi da fiaba.
La Sicilia punta su una rete diffusa di piccoli ed antichi borghi dal fascino millenario, pervasi da aspetti identitari unici della Regione e custodi di un patrimonio esclusivo di beni artistici e saperi tradizionali, come Castelmola (Messina) Abbarbicato su un cocuzzolo a strapiombo sul mare, il borgo di Castelmola è una suggestiva terrazza con vista sulla vicina Taormina e sulla costa calabra. Del castello, di epoca incerta, restano le vestigia delle mura normanne, mentre la Chiesa Madre è un crogiolo di stili architettonici, dal romanico al gotico, all’architettura araba. Esplorate il paesino dopo aver gustato il tipico vino alla mandorla che il suo inventore, fondatore dell’Antico Caffé San Giorgio, era solito offrire in segno di benvenuto agli ospiti.
Montalbano Elicona (Messina) Nel castello di questo caratteristico borgo medievale a una settantina di chilometri da Messina, il re Federico II d’Aragona aveva la propria residenza estiva. Non perdetevi una passeggiata tra i graziosi vicoli, le chiese, e una visita alla Riserva Orientata di Malabotta.

San Marco d’Alunzio (Messina) Dalla sommità del Monte Castro, San Marco d’Alunzio domina il Parco delle Nebrodi. Con la sua storia millenaria, risalente al IV secolo a.C., l’antica Aluntium conserva dell’antica città greca alcuni resti del Tempio di Ercole. La sera, quando le luci si accendono su quel che resta del Castello Normanno, l’atmosfera di questo borgo diventa magica.
Trezza (Catania) I Faraglioni dei Ciclopi, pittoreschi scogli basaltici lanciati, secondo la leggenda, da Polifemo contro Ulisse, durante la fuga, dominano il panorama di questo pittoresco borgo di pescatori a pochi chilometri da Catania. Impossibile aggirarsi tra le stradine senza pensare a Giovanni Verga che scelse Aci Trezza per l’ambientazione del suo celebre romanzo I Malavoglia o a Luchino Visconti che in questo borgo girò La terra trema. Nei pressi della Chiesa del Patrono è stata identificata la famosa “Casa del nespolo” del romanzo, nel cui edificio troverete un piccolo museo dedicato alla tradizione marinara.

Castiglione di Sicilia (Catania) Era il 1233 quando questo caratteristico borgo del Parco dell’Etna e del Parco Fluviale dell’Alcantara, fu nominato dal re Federico II di Aragona, che usò il castello come residenza estiva, “città animosa”. U Cannizzu, una torre in arenaria con il sottostante camminamento, la cui origine si fa risalire tra il XII e il XIV secolo, fu la prima roccaforte ad essere espugnata da Federico III quando sottrasse il feudo a Ruggero di Lauria.

Sutera (Caltanissetta) Rannicchiato ai piedi del Monte San Paolino – una mastodontica roccia monolitica con, in vetta, l’omonimo santuario – con il suo grazioso centro urbano di impianto medievale, il borgo di Sutera, a una quarantina di chilometri da Caltanissetta, si snoda tra i caratteristici quartieri di Rabato, Rabatello e Giardinello. Un dedalo di viuzze e ripide strade acciottolate si inerpica tra chiese e ruderi di grande fascino.
Sperlinga (Enna) I Greci la chiamavano “spelonca”. Ed infatti ancora oggi il territorio attorno a Sperlinga, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, è caratterizzato da grotte scavate nell’arenaria. Attestato come castrum già a partire dal 1239, Sperlinga, nato come borgo feudale ai piedi del castello di epoca normanna, si è espanso a partire dal 1597. Vale la pena di visitare l’antichissimo Castello Rupestre.

Marzamemi (Siracusa) In questo pittoresco borgo marinaro in provincia di Siracusa, tra Pachino e Noto, il tempo sembra essersi fermato. La sua costruzione risale al Mille, anno in cui gli Arabi realizzarono una tonnara che per secoli sarebbe stata la più importante della Sicilia orientale. Marzamemi riflette oggi l’impronta settecentesca conferitale dalla famiglia Villadorata, che allargò gli spazi della tonnara e realizzò la chiesa e le case dei pescatori. Questo borgo è perfetto come punto di partenza per gli itinerari alla scoperta della vicina Riserva di Vendicari.

Ragusa Ibla (Ragusa) “Bisogna avere una certa qualità d’animo, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo nero che spia” scriveva di Ibla Gesualdo Bufalino. In realtà, più che un borgo, Ragusa Ibla è uno dei quartieri che caratterizzano il centro storico di Ragusa, abbarbicato sulla collina, dove potrete apprezzare diverse chiese e palazzi in stile barocco.

Scicli (Ragusa) Con il suo centro storico inserito dall’Unesco nella lista dei Patrimoni dell’Umanità, Scicli assomiglia a un presepe barocco. Concedetevi una passeggiata tra gli edifici settecenteschi, le architetture religiose e gli eleganti palazzi. Non dimenticate Palazzo Beneventano, considerato uno dei più bei palazzi barocchi della Sicilia.
Sambuca di Sicilia (Agrigento) Questo pittoresco borgo a circa 90 chilometri da Agrigento, incastonato nella Valle del Belice, regala un affascinante affaccio su boschi e colline. La presenza di strati risalenti a epoche diverse – dal periodo arabo a quello normanno, dalla dominazione aragonese all’epoca barocca, borbonica e rinascimentale – accentua il fascino di questo centro. I segni dei diversi periodi architettonici sono rimasti impressi sulle facciate barocche dei palazzi e delle chiese, tra i resti dell’antico Castello, tra le Torri di Pandolfina – fuori dal centro storico – e nel Fortino arabo di Mazzallakkar, a ridosso del Lago Arancio.
Erice (Trapani) Gabriele D’Annunzio lo esaltava come “la vetta annunciatrice della Sicilia bella”, Virgilio lo cantava nell’Eneide. Vi sembrerà quasi di volare mentre l’auto si arrampica lungo il ripido percorso che dalla vicina Trapani conduce al magico borgo di Erice, fondato, secondo Tucidide, dagli esuli troiani. Raggiungetelo al tramonto e concedetevi una foto dal suggestivo Castello di Venere prima di assaggiare i tipici bocconcini di Erice o i mostaccioli in una delle tante pasticcerie del borgo.

Gangi (Palermo) Antiche chiese, vecchi campanili, palazzi signorili e un gomitolo di viuzze che si fanno spazio tra case che si sfiorano. Dalla Chiesa Madre di San Nicolò a Palazzo Sgadari, dalla Torre dei Ventimiglia alla Torre Saracena, di cui restano ancora visibili l’arco di accesso e le merlature, Gangi è una tappa da non perdere nell’itinerario alla scoperta dei borghi più belli.
Cefalù (Palermo) Protetto dalla sua Rocca e dal profilo inconfondibile del suo affascinante Duomo, il nucleo medievale di Cefalù è un piccolo gioiello. Dopo una passeggiata gustando un gelato tra le sue strade strette, dedicate una visita al Mandralisca. Questo importante museo, accanto a dipinti quattrocenteschi, ospita il famoso Ritratto d’ignoto marinaio di Antonello da Messina


La Sicilia si fa sostenibile e responsabile, per chi non vuole rinunciare al viaggio in Sicilia, le opportunità di vacanza slow sono anche all’insegna dello sport, tanto a breve quanto a lungo raggio. Vicino a noi, la meravigliosa Erice è stata la prima destinazione in Europa ad aderire alla Carta della Sostenibilità UNESCO. Qualcosa come 32 percorsi verdi si diramano verso gli angoli meno noti dell’isola, adatti al Nordic Walking come alla bicicletta o il jogging. Oltre all’ampia offerta di sport acquatici, da non perdere un tour dei promontori, dall’altopiano, ammirando panorami spettacolari.

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